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6 cose che non si sanno di me 29 Aprile 2008

Posted by meriinga in ARGH!, Cibo, Lavoro, Minchiate col botto, Vita vissuta.
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C’era una volta una piccola Meriinga che non aveva ricevuto nessun meme. Ma un bel giorno un Principe con evidenti problemi psicologici e uno sfrenato amore per un gruppo musicale torinese le si avvicinò rimproverandola. “Io ti avevo già passato un altro meme, (”Anch’io!” aggiunse qualcuno da dietro le quinte) ma tu non l’hai calcolato neanche per sbaglio!” allora la piccola meriigna si prodigò in mille scuse e promise di fare maggiore attenzione.
E vissero tutti felici e contenti.

Ringrazio tantissimo Ani per il meme che mi ha passato (te possino…). “Confessare 6 cose che non si sanno di me” sembra facile, ma in realtà… comunque ci proviamo, sperando che chi legge e commenta su questo blog non dica “Eh no, questo lo sapevo già quindi devi confessare qualcos’altro!”.

  1. Sono un’amante delle patatine in sacchetto. Potrebbero offrirmi una tavola imbandita di ogni bene che io andrei, puntandole come uno squalo e con la stessa voracità, sulla ciotola delle patatine. Al massimo sarei dubbiosa se vedessi anche una ciotola di pistacchi.
  2. L’esame per la patente B è stato un… cerchio. Sì, proprio un cerchio. L’esaminatore mi ha detto: “Giri a destra… sì poi lì in fondo giri a destra… ok, ancora a destra… signorina alla prossima prenda a destra… accosti, la patente è sua.” Già, sembra che fossi paraculata, vero? Eppure non lo ero. Però forse qualcuno da lassù ha mandato la dissenteria (si può dire dissenteria in un blog?) all’esaminatore bastardo che doveva esserci in origine, un bastardo che anni dopo a una mia amica ha fatto fare il parcheggio a S e poi le ha detto “Ora lo rifà, così vediamo se la prima volta è stato un colpo di fortuna”.
  3. Alle volte pisolo in ufficio. Mi consola il fatto che ogni tanto sento il mio capo russare dall’altra stanza! :mrgreen: Capita che la sera non ho preso sonno facilmente, poi a pranzo mi mangio un bel primo leggero, tipo una carbonara o il pasticcio (ah… sbav…) e quindi alle 14 riprendere a lavorare con il ritmo del mattino è dfficile. Considerando che solitamente fino alle 14.30 il telefono non squilla e di conseguenza io non ho molto lavoro si capisce facilmente perchè l’abbiocco è sempre in agguato e spesso riesce pure ad agguantarmi.
  4. Rimpiango di non aver fatto il croupier. Avevo vinto il concorso al Casinò di Venezia qualche tanti anni fa. I miei genitori e il mio moroso di allora mi convinsero che un lavoro in una compagnia di assicurazioni dal lunedì al venerdì con orario e paga fissi, senza turni e con i festivi a casa retribuiti era migliore. Meglio che andare ogni giorno al Lido a fare il corso. Meglio che lavorare ogni sera e tutte le feste. Meglio che prendere le mance! Convinta ho rinunciato, nonostante fossi tra i 200 fortunati su oltre 4000 che si erano presentati ad aver passato i test e i colloqui preliminari.
  5. Odio depilarmi. Dal più profondo del mio essere, ogni volta che devo estirparmi quegli orribili pelacci mi ribolle qualcosa dentro. Considerando anche che da buona donna mediterranea D.O.C. sono moracciona e ben fornita di peluria superflua (grazie signore graaazieee), ogni volta che lo estraggo dalla custodia il mio epilatore Philips comincia a singhiozzare e tenta in tutti i modi di nascondersi per sottrarsi alla tortura farcita di bestemmie e sudorazione abbondante a cui mi sto per sottoporre.
  6. Il mio posto nel momento della mia dipartita sarà nel girone degli accidiosi. Sono pigra, molto pigra, troppo pigra. E tutto mi viene a noia facilmente, a volte anche prima di facilmente. Purtroppo a volte mi capita anche con le persone.

Sperando di aver esaudito (e esaurito) il meme passo la palla a… rullo di tamburi… Bloblog, Jeko, Sara, Monia e al Gossipsta.

Virginia e la piastra 17 Aprile 2008

Posted by meriinga in Famiglia, Incredibile, Minchiate col botto, Virginia.
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La mia cuginetta Virginia ha quasi 5 anni. E’ un po’ viziata, perchè la mamma le lascia fare tutto. E se anche per una volta le dicesse di no, lei farebbe lo stesso quello che vuole.
Per questo l’altro giorno si è scottata con la piastra per capelli…

Mia mamma: “Virginia, ma cosa combini, hai la vescica sul dito. Ma la mamma non ti aveva detto di non toccare che scottava? Io sono sicura che te l’ha detto.”

Virginia: “… (ci pensa qualche secondo)… sì, ma l’ha detto troppo a bassa voce e io non ho sentito!”

Piove, guarda come piove 17 Aprile 2008

Posted by meriinga in Vaneggi, Vita vissuta.
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Il 17 di aprile piove. Anche il 16 pioveva. E pure il 15 e il 14.

E’ una settimana che il tempo fa schifo e nonostante la primavera sia ben che cominciata, il tempo non accenna a migliorare, nè a smettere di piovere. Con conseguenze devastanti per il mio umore.
Arrivo a lavoro in ritardo e la mia voglia di fare è sottile come un foglio di carta velina. Sbavo come i cani di Pavlov all’avvicinarsi della pausa pranzo, poi divoro il mio cibo come se fossi a digiuno da un mese o più. E la sera il divano esercita sulle mie chiappe il suo malefico magnetismo, una sorta di gravità incontrollata che mi impedisce di rialzarmi se solo provo a sedermicivisi…

Ma!
Nel momento stesso in cui scrivo il tempo ha deciso di giocarmi uno scherzo e far splendere quel sole che da tanti giorni mancava. Come un simpatico umorista degno del miglior Zelig o Colorado Cafè il Demone Celeste, governatore degli agenti atmosferici (e degli eventi in genere), ha deciso di sfottermi, facendo disperdere le nuvole che impedivano ai benefici effetti del sole di raggiungermi.
Quindi ora la mia finestra aperta lascia entrare sole e caldo e brezza tiepida, oltre a una serie di insettini neri non meglio identificati che stanno invadendo il mio ufficio e sono impossibili da eliminare perchè troppo minuscoli.
Ovviamente io stamattina son partita da casa con due maglie, jeans pesantucci e scarpa da ginnastica. Lo so, se mi fossi vestita più leggera, come ieri o l’altro ieri, probabilmente non avrebbe smesso di piovere…

Subsonica - Palaverde di Treviso 5 Aprile 2008

Posted by meriinga in Amici, Musica, Vita vissuta, subsonica.
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Il rinvio della data da giovedì 20 a venerdì 28 mi fa respirare in una settimana in cui la casa nuova e il lavoro mi hanno assorbita e prosciugata. E mi permettono di non ponderare neanche per scherzo di saltare ANCHE questo concerto, dopo aver perso la serata di Jesolo del 23 novembre.

Giro di telefonate, mail e sms per vedere se qualcuno viene con me per un paio d’ore di emozioni elettroniche.
Una è al quinto mese di gravidanza, non mi pare il caso di chiederglielo. Uno si sente troppo vecchio per certe cose e la morosa aggiunge se si sente vecchio lui, figuriamoci io. Uno è troppo stanco e stressato e la morosa decide di stargli accanto (”ma andremmo noi due sole?” mica ti svegli tutta bagnata in un fosso che ti manca un rene!). Una non si vuole perdere la bevuta a scrocco dell’amico che va a stare sei mesi in Spagna. Mio moroso non viene neanche se lo lego, lo imbavaglio e lo imbottisco di bromuro.

Niente di tutto ciò mi smuove, quindi decido impavida di affrontare la bolgia da sola… (more…)

Mercoledì tra amici 28 Marzo 2008

Posted by meriinga in Divano, Televisione.
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Febbricitante e un pochetto rincoglionita da raffreddore febbre naso chiuso tosse e mal di gola (sì, prima di tornare mi son fermata ad accendere un cero a un paio di santi), mercoledì sera ho acceso la tv.
Giusto per avere un po’ di compagnia in casa, che stavo svuotando ancora una valigia e poi dovevo anche fare il bucato. E se mi avanzava anche curarmi.

Sono arrivata giusta giusta per vedere le squadre di Maria sfidarsi nel musical.
Forse ho invocato il santo giusto, forse il naso liberato da una massiccia dose di Rinazina, forse il calore della copertina e del divano… mi sono addormentata di brutto. Ma di brutto brutto brutto!

Fortuna che il mio amico Ani è riuscito a seguire tutta la puntata, così il giorno dopo ho saputo chi era stato eliminato.

Una donna uoma incinta 27 Marzo 2008

Posted by meriinga in ARGH!, Mondo avariato, Radio.
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Nel rincoglionimento della corsa che ho fatto stamattina perchè ero in ritardo e pioveva (e si sa che quando piove i guidatori incapaci spuntano come funghi) ho sentito questa notizia.

Un certo Thomas Qualcosa, un tempo conosciuto come Tracy Qualcosaltro, è incinto.
Fortuna che la macchina sa la strada perchè ho dovuto fare CTRL+ALT+CANC e riavviare il cervello.

Anyway, la notizia parrebbe vera.
Leggo sul sito Ansa.it la notizia di questo/a tizio/a che una volta era donna e che dopo essersi resa conto di essere lesbica ha deciso di cambiare il suo aspetto esteriore, mantenendò però il suo apparato riproduttivo. In America, per registrare il cambio di sesso all’anagrafe, non è necessario procedere alla sterilizzazione, cosa che è obbligatoria in altri paesi, tra i quali l’Italia. Visto che sua moglie non può avere figli, hanno deciso di ricorrere alla banca del seme e acquistare una dose di seme per provare a inseminare l’utero fecondo. E quindi ha interrotto le iniezioni e le cure a base di testosterone.

Ma pensare all’adozione no?!?!

Doppiamente sfizioso 26 Marzo 2008

Posted by meriinga in Acquisti, La casa di meriinga, Oggettini carini, Regali.
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Di giorno è un semplice tagliere in bambù a forma di mela, con una vita semplice e un mestiere semplice.
Ma quando si fa sera si trasforma…
Basta fargli compiere una serie di rotazioni, anche senza il supporto di una cabina telefonica (alla faccia di qualcuno che non può farne a meno) e questo fantastico oggetto diventa un meraviglio portafrutta così come da immagine.
Ed è anche alla portata delle mie finanze coi suoi diciottoeuroecinquanta!
Me lo comprerò, a meno che non riesca a rubare a casa di farmi regalare da una mia amica il suo portafrutta a forma di amaca… :mrgreen:

Strane keywords - 2 21 Marzo 2008

Posted by meriinga in Incredibile, Keywords, Vaneggi.
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Ogni tanto mi chiedo quale mente contorta e/o bacata possa partorire certe perle di stupidità che trovo nelle mie statistiche.

Cominciamo con le più strane ricerche ruotanti attorno alla parola trombare:
canzoni per trombare, canzoni house per trombare (io preferirei trombare a ritmo di rock), miglior veicolo per trombare (la bicicletta te la sconsiglio vivamente, ma magari puoi provare i pattini), trombate in luoghi pubblici (evita il bagno dell’autogrill), trombare nel bagno (non quello dell’autogrill!) trombare in sauna, trombare in ufficio (nel letto fa così brutto?), il più veloce a trombare (sicuramente Flash), sapere trombare (fanno dei corsi apposta al Cepu), schema per trombare (inserire la protuberanza A nel pertugio B), trombare dal vero (per finta è sempre riuscito difficile anche a me), io me ne vengo qua a trombare di la (senso dell’orientamento pari a zero), come posso fare per trombare? (prendi un centone e chiedi a una di quelle signorine che stanno sotto i lampioni), non solo trombata (le hai anche rubato la macchina?), trombare da adolescenti fa male? (solo se usi preservativi in carta vetrata), me la hano trombata in palestra (spero tu stia parlando della sacca nuova della Nike).

     

Poi ci sono le categorie di persone e animali trombate: casalinga trombata in cucina, zia trombata nel letto, come farsi trombare da una collega, trombata in ufficio, trombare in casa con la zia, trombata una scozzese, trombare tra amici, trombata dal cane, cani che trombano, mamme da trombare, farsi trombare da un ragazzo africano, due persone che trombano, trombare cavalli, trombare con la mamma, macchinari per trombare (ancora!).

Qualcuno offre succhiotti amatoriali gratis, qualcun altro si chiede perchè esce sangue alla prima trombata. C’è chi vuole trombare con la mamma di un mio amico e c’è chi vuole solo una trombata e via. Qualche voyeur invece vorrebbe vedere vip che trombano in giro.
Premio simpatia: operazione trombata sicura.
E finalmente trovo anche mora trombata, che si contrappone a le bionde si trombano che avevo trovato l’altra volta. Così almeno non rischio di fare le ragnatele! :mrgreen:

Cloverfield si becca un capitolo tutto suo.
C’è chi giunge a me ponendosi delle domande:

  • che cosa si vede alla fine di cloverfield (i titoli di coda)
  • il mostro di cloverfield muore? (sì, ma le sue uova sono sepolte chissà dove. Ah no, quello era Godzilla)
  • ma da dove arriva il mostro di cloverfie (da Foggia col treno e s’è svegliato alle sette meno un quarto stamattina)
  • chi uccide i protagonisti di cloverfield (una fuga di gas. Intestinale)
  • cloverfield perchè esplode la ragazza (aveva mangiato una piccola sfoglia quasi invisibile alla menta…)
  • traduci cloverfield (campo di trifoglio, bello neh?)
  • ma a cloverfield muoiono i fidanzati (il mio sì, di noia)

La più ricercata in assoluto: cloverfield una cagata. Vorrà dire qualcosa?

Carrellata di ricerche varie ed eventuali:
c’è la quarta puntata di lost, qual è perso a testa o croce (quello che non hai scelto tu), dediche pensione (ancora?!), dediche per la pensione, frasi per la pensione, dediche orologio (tutti questi che vanno in pensione… e io non ci arriverò mai), ti invito alla festa per la pensione (grazie), dediche da diario (larga la foglia stretta la via ti lascio qui la firma mia), come collegare cavi con frutti (guarda che per fare l’ananas flambé non lo devi mica elettrizzare!), come si toglie resistenza forno (con una pinza?), baciare ammazza i mocrobi? (tranne quelli del bacio), bob marley leggenda io sono (sardo?), che fine hanno fatto le puntate di lost (le ha rubate Ben), bicchieri accartocciati, bicchieri di ceramica che sembrano di pl (qui), agente segreto di paglia (uno spaventapasseri a forma di Sean Connery), bambini con frutta sopra la testa (cerca Anne Geddes), come si fa un papiro di laurea, herry de luca (chi?), virus del morbillo 2009 (l’hai preso facendo una gita con la DeLorean?), immagini denti animati, frutta nome prima con la e (ci ho pensato e non me ne viene in mente neanche una), al vaneggio agriturismo (forse cercavi Valeggio-VR?), asporto da pizza, attore famoso (uno a caso? Robert De Niro), cartone mostro mangia ferro (il titolo è per l’appunto “Il gigante di ferro”), che fine fanno i bambini prodigio? (si drogano), come vedere l’ultima puntata della serie (di solito la trasmettono dopo la penultima), frutta nel culo, dove trovo palette in legno - cucina? (in un qualsiasi rivenditore di palette di legno), paletta in legno legno del trentino (perchè non in plastica plastica della Cina?), far togliere i sigilli contatore gas (Mission: Impossible), luca argentero nudo e fico, luca argentero e cioccolato, scrivi a luca argentero (Monia ti ho sgamata!), da che libro è tratto “io sono leggenda” (da un libro che si intitola “Io sono leggenda”, pensa un po’ te il caso!), forno per pizza da esterno (se lo trovi fammi un fischio), frasi simpatiche su Prodi, obbligazioni con frutta, george clooney nudo, will smith nudo, nudo anni 30, harry pottere nudo, bello ragazzo nudo (io viene di est), dov’è l’isola di lost (in mezzo all’acqua), pizza in lattice (non oso immaginare come la vuoi guarnire), emozioni del film io sono leggenda (indovino il titolo del tema: descrivi le emozioni dell’ultimo film che hai visto), frutto inga (che figata, ho un frutto a mio nome! Spero non a somiglianza…), smith e la cagata mondiale (no, lui non recitava in cloverfield), tecnica per riassumere (togli una parola ogni tre), orecchini caffettiera (da abbinare al braccialetto zuccheriera e al girocollo oliera), come pulire pezzetta occhiali (lavandola, magari?), leggenda santa genoveffa, si è disamorata di me (ma non capisco se questo ti rende felice o triste).

Premio della critica: come lavare i denti a parimerito con quando lavarsi i denti.

Paper sings but doesn’t wins 21 Marzo 2008

Posted by meriinga in ARGH!, La scia dei ricordi, Televisione.
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Mercoledì sera, dopo aver visto il granitico volto e la ferrea morale di Gary Sinise sopraffare i colossi della droga che volevano riprendersi i 900 kg di cocaina sequestrati il giorno prima, ho guardato un pezzetto di amici. Dopo un’ora di integrità morale sento il bisogno di disintossicarmi con un po’ di sano trash televisivo.

La sfida che stanno proponendo è sulle note di “Avrai” di Baglioni.
I ricordi dell’infanzia passati a cantare a squarciagola le canzoni di Baglioni con la mamma, mentre lei cucina o pulisce casa e io le do eufemisticamente una mano con la spazzola per microfono e la scopa per chitarra mi fanno sorridere come un’ebete. E il fatto che proprio stasera io sia a guardare la tv a casa dei miei dopo che mi sono trasferita acuisce la sensazione nostalgica.

Tornando al programma della signora De Filippi (ma perchè ha sempre i polsi coperti da assurdi manicotti? Non è che magari ha tentato di tagliarsi le vene e sta nascondendo le cicatrici?), dopo qualcosa come un era geologica di pubblicità, guardo la sfida mentre cerco di connettermi col portatile al wi-fi che è saltato e non vuole saperne di funzionare. Checculo, una sera che posso usare internet il modem non funziona. Eppure i folletti di solito spuntano di lunedì. Avranno fatto gli straordinari…

Marco canta per primo.
Al di là dell’accento sardo che si riesce a sentire anche quando respira, l’esibizione è penosa. Dopo 4 parole si scorda la strofa e riparte quasi fuori tempo, con evidente imbarazzo dell’insegnante nonsoilnome (quello pelato col pizzetto), il cui sguardo fulmina il pischello. Accetta le critiche con scarsa dignità e risatine nervose adducendo scuse come “ma in prova non ho mai sbagliato” insieme a “comunque non ho sbagliato la parte più difficile” che valgono meno di un due di coppe quando la briscola è di bastoni.
Torna al posto con la stessa faccia di un bambino a cui hanno tolto il lecca-lecca, cercando di trattenere le lacrime mentre gli altri blu cercano di consolarlo con grandi pacche sulle spalle.
Dai sostenitori dei bianchi irrompono fischi e scherni e il sig. Perfettini sbotta con un “ecco, non sanno fare altro che fischiare quelli!” e subito i suoi compagnucci a dire che sì ha sbagliato, ma siamo ragaaaazziii è normale che sbagliamo. Anche no.

Canta Roberta, che non sbaglia e interpreta bene una canzone maschile non facile. Tutti gli insegnanti si complimentano con lei. Ma proprio tutti.

La telecamera inquadra la squadra blu: Marco ha sempre più la faccia cupa e triste e guarda l’altra squadra con astio e rancore. Neanche la vittoria della sua squadra riesce a togliergli quell’aria funebre, ma almeno ha la soddisfazione di nominare Roberta, con voce rotta ma sprezzante. D’altra parte l’avrei nominata anch’io, essendo forse l’avversaria più temibile dell’altra squadra.
La nomination (non mi ricordo se unanime, ma mi pare di sì) della squadra blu è vana perchè Roberta si impone al primo posto della classifica con salti e urla dei bianchi e dei loro sostenitori ed evidente imbarazzo di chi fino alla settimana scorsa quel posto lo occupava abusivamente e a cui si era attaccato con le unghie delle migliaia di ragazzine in tempesta ormonale che lo televotavano.

Se ne va Giulia facendo notare che le sue gambette corte l’hanno comunque portata ad un buon punto del programma.

Spengo la tv riproponendomi di non guardare più schifezze del genere, sapendo benissimo che la prossima settimana mi fermerò a guardare il finale del programma, giusto per vedere chi e come se ne va dalla sQuola di amici.

Sì, ma le penne? 20 Marzo 2008

Posted by meriinga in ARGH!, Cibo, Lavoro Extra, Vita vissuta.
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Spesso mi chiedo quali e quante sinaspi siano in risparmio energetico quando sento certe domande.

Gruppo di giapponesi e gruppo di inglesi.

Inglese furbetto vede le bibite sull’apposito carrellino e prova a prendersi una birra.
Lo fermo e gli dico che le bibite sono extra e bisogna pagarle a parte ed esclama: Eh, lo so ma pensavo che si potesse prendere lo stesso.
Cominciamo bene…

Serviamo il primo piatto per gli inglesi, insalata, e poi passiamo al primo piatto per i giapponesi, penne al salmone.
Raccogliamo i piatti vuoti degli inglesi e partiamo con il secondo piatto previsto per loro, lasagne. Al secondo tavolo una tizia che pareva molto snob e altezzosa mi guarda indignata e mi fa una domanda.
Sfoggio il mio miglior sorriso, quello che uso per trattenere tra i denti il FAFFANCULO e le chiedo di ripetere slowly please. Lei ripete e convinta che io non abbia capito perchè afflitta da una qualche menomazione mentale grave e non perchè ha parlato a velocità warp lasciandosi indietro una vocale e due o tre consonanti, ripete la frase accompagnandola a mimica gestuale. Con pollice e indice di ogni mano atti a rappresentare la forma di un piatto, mi dice che a loro non sono ancora arrivate le penne.
Tra la testata e la risposta cortese scelgo quest’ultima.
Le dico che per loro è previsto un piatto di lasagne, ma lei insiste: sì, ma le penne?
Con una pazienza che nemmeno io sapevo di avere le spiego che le penne sono previste per un altro gruppo e che quindi per loro come tipo di pasta c’è lasagne.
Non so come ho potuto trattenermi dall’incappellarle il piatto fumante di lasagne quando ha commentato con un bel: ma io non lo sapevo!

Le agenzie di viaggi per quelle vacanze dove è tutto organizzato, concorda anche il menù. Quindi se ti porto insalata e lasagne significa che l’agenzia e l’albergo hanno deciso che insalata e lasagne va bene. Ma soprattutto l’agenzia lo comunica, insieme con la notizia che le bibite, come in qualsiasi parte del mondo, sono escluse e quindi a pagamento. Questo proprio per evitare disguidi di qualsiasi tipo, così come comunica la presenza di vegetariani e quale menù alternativo proporre.

E poi dicono che sono gli italiani che non ascoltano e non leggono…