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Come mi frantumo la carriera tuffandomi di testa nel ridicolo 29 Gennaio 2008

Posted by meriinga in ARGH!, La scia dei ricordi, Media, Vip.
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Nel 1975 partecipa ad un film che i critici guardano sgomenti e a cui dedicano parole di scherno, non sapendo che The Rocky Horror Picture Show diventerà un cult e sarà uno dei musical più ricordati e citati della storia. In molti l’hanno amato così, just a sweet transvestite from Transexual, Transylvania.

Poi è sparito dalla circolazione per doppiare cartoni animati, partecipare a film e serie tv (sempre solo come voce) e fare qualche comparsata in qualche serie maggiore.

Lo ritroviamo nel 1990 nei panni del pagliaccio Pennywise protagonista di It, simpatico e amichevole pagliaccio che offre palloncini colorati ad ignari bambini che si ritrovano a perdere la propria barchetta di carta in qualche buio e tenebroso tombino.

Altre fiction, altre serie, altri cartoni animati a cui partecipa sempre come prestavoce. Una carriera in costante declino.

Ricompare nella parte menzionabile del perfido Cardinale Richelieu in I tre moschettieri, e poco dopo in L’uomo ombra, trascurabile film di cui non voglio nemmeno provare a cercare un immagine.
Qualcuno ricorderà cercherà di dimenticare la sua presenza in Congo, dove veste i panni di un sedicente filantropo romeno che si avventura nell’Africa a recuperare persone perdute e diamanti nascosti.
Altri faranno finta di non sapere che nel film Mamma ho perso l’aereo 2: mi sono perso a NY c’era un concierge di nome Hector che si faceva mettere nel sacco dal binbominkia prodigio Maculay Culkin.

Ancora serie, ancora doppiaggio, il declino è quasi al suo apice.

La Sppanzata (sìsì, proprio con due P) la prende nel 2001. Seriamente, mi crea scompensi anche solo nominare quell’inguardabile accozzaglia di immagini (non riesco neanche a definirlo film), quella brodaglia tutto fumo e niente sostanza che solamente una persona decerebrata potrebbe apprezzare dal titolo “Scary Movie 2″, dove lo vediamo vestire i panni di un pervertito professore che organizza un esperimento para-psicologico con l’unico scopo di correre dietro a tutte le gonnelle possibili e immaginabili. Anche a quella che non respira. Che lo ammazza.

Tanto la carriera se l’è ammazzata lui già da anni ormai…

Commenti»

1. acrimonia - 29 Gennaio 2008

Eggià. Io imparo ora, da questo post, che il clown di It era lui (ma d’altronde non ho mai visto il film, troppa fifa! :P ). Ma io lo vidi per la prima volta col bimbominkia Culkin, e lo riconobbi successivamente come il travestito più meraviglioso che esista… Quella è stata decisamente la sua parte migliore! :)

2. meriinga - 29 Gennaio 2008

So tutto il Rocky Horror a memoria. TUTTO. Potrei citarlo anche al contrario.
Me ne innamorai perdutamente la prima volta che lo vidi, registrato su una cassetta marcissima.
E’ stato il primo divvuddì che ho acquistato, in versione doppia con tutti gli extra del 25mo anniversario e con la copertina cartonata. Ah…

Quando ho visto il suo nome nel trashissimo SM2 ho pianto.

3. Taglia - 30 Gennaio 2008

Neppure io sapevo che il clown di It era lui. Io il Rocky Horror l’ho visto per la prima volta a scuola! Avevo un prof. “figo”. Quest’attore ne ha fatti anche di peggiori di quelli da te citati (immagino tu lo sappia, ma abbia avuto pietà di lui). In fondo a me è simpatico… ah, mi ricorda “nella caduta libera della sua carriera cinematografica”, un altro attore che inizialmente si era presentato con qualche parte interessante, e poi è finito in produzioni discutibili: Brendan Fraser.

4. meriinga - 31 Gennaio 2008

@Taglia: adoro così tanto Frank ‘n Furter che non potevo infierire oltre.

Brendan Fraser secondo me si è lasciato scivolare, più che tuffarsi.
Diciamo che all’inizio anche lui faceva filmettini da niente, arrampicandosi faticosamente verso la vetta del successo. Solo che probabilmente è entrato nel cliché del “faccione tondo e simpatico e bonaccione” e nessuno gli fa fare film seri, preferendolo per commedie e blockbuster d’animazione.
Alla fine, a parte Mummia 1 e 2 e Crash, che altri film “seri” ha fatto?

5. Taglia - 31 Gennaio 2008

Ne ricordo due, poi mi documento per i titoli:
in uno (ambientato negli anni 50 circa) interpretava un liceale ebreo che, per meriti sportivi, entrava in una scuola privata, ma doveva subire l’antisemitismo dei compagni invidiosi (ma anche di un sistema-scuola bigotto ed ultra-cattolico conservatore). Il più stronzo era un giovane Matt Damon.

Nel secondo, invece, interpreta un universitario di Harvard la cui tesi di laurea finisce in mano al barbone Joe Pesci, e con cui deve stipulare una specie di contratto: gli verrà restituita una pagina ogni volta che il buon Brendan farà un favore al suddetto Joe Pesci.

Non sono due film indimenticabili, ma mostrano il giovane Fraser che tenta di affacciarsi nel mondo del cinema con ruoli drammatici, e che hanno un minimo di spessore.