Si avvisa la gentile clientela 27 Febbraio 2008
Posted by meriinga in Famiglia, La casa di meriinga, Lavoro.Tags: casa nuova, diario virtuale, trasferimento, Vaneggi
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Sono ancora viva, per chi se l’era chiesto.
Sono in procinto di trasferire tutti i miei possedimenti da una casa all’altra e quindi la situazione è un po’ pesante ed occupa tutto il mio tempo. La sera torno a casa e imballo e preparo borse, nel week end le porto nella nuova casa (tranne quando ci sono i pompieri per casa, ma scriverò meglio tutto non appena mi sarà possibile).
E presto i vaneggi riprenderanno il loro normale corso…
I sosia di amici 18 Febbraio 2008
Posted by meriinga in Divano, Media, Pubblicità, Televisione.Tags: Amici, pasqualino maione, domenica, brendan fraser, sopracciglia
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Dopo una domenica di totale fancazzismo cosa c’è di meglio che finire guardando Amici?
In realtà fanno Tigerland su Retequattro che è decisamente più interessante, ma finisce troppo tardi e lo sto registrando.
Quindi avvolta nel mio meraviglioso plaid in pile sintonizzo la tv su Canale5 con aria di Sfida per vedere se riesco a resistere fino alla fine.
Forse non se n’è accorto nemmeno lui, ma al sig. Pasqualino Maione hanno usurpato l’immagine.
Un losco figuro sta usando la sua faccia da anni e anni nelle pellicole hollywoodiane e non gli paga neanche i diritti! Il signore in questione (di cui potete vedere una riproduzione poco sotto) sfrutta l’aria da belloccio del beniamino della squadra bianca per arrivare alla vetta dell’olimpo della cinematografia. Sfortunatamente ha sbagliato strada due incroci fa.
E mentre il clone impazza per le strade di Hollywood il nostro protagonista della domenica ci trapana i timpani con gorgheggi disarticolati dal palco della sagra della mozzarella, saltando giù al centro della pista del ballo liscio e coinvolgendo nelle sue tarantolate mosse le pensionate del quartiere.
Una domanda mi si è formata in testa stasera e la faccio a voi perchè non è carino farla al salotto vuoto: ma quelle sopracciglia lì il Maione se le fai da solo oppure gliele ha imposte la produzione?
The eye - il remake 14 Febbraio 2008
Posted by meriinga in Cinema, Film, remake.Tags: fratelli pang, jessica alba, remake, the eye
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Un’irrefrenabile voglia di remake spinge gli americani a copiare tutto ciò che all’estero fa successo.
Non importa che sia un simpatico Pozzetto-bambino o una videocassetta che se la guardi dopo sette giorni muori.
Non importa, basta che lo rifacciamo noi (dicono gli americani). Che lo rifacciamo meglio, con un budget più alto, effetti più migliori, attrici più gnocche.
E infatti ecco che come protagonista troviamo Jessica Alba (che possiamo ammirare in una scena tratta dal suddetto film).
Sydney è una giovane e brillante violinista cieca che si sottopone a trapianto di cornea. Abituandosi al senso così acquisito, viene trrorizzata da spaventosse visioni con persone morte per protagoniste. Spaventata e temendo di diventare pazza si improvviserà detective, nella speranza di scoprire a chi appartenessero gli occhi che le hanno trapiantato.
Certo, l’originale asiatico dei fratelli Pang uscito nel 2002 non è nella mia lista dei 5 film preferiti, ma non è neanche il peggiore che io abbia mai visto. Diciamo che si assesta comunque ai piani alti del mio personale gradimento.
Il film incute terrore al punto giusto, nonostante non si veda una goccia di sangue. Già dal titolo si capisce che gli occhi della ragazza sono i veri protagonisti. Gradualmente ci si immerge nel mondo in via di guarigione di Mun e con lei scopriamo come si possa “vedere senza vedere”; più riacquista la vista più difficile è per lei riconoscere i segnali del mondo esterno che percepiva e che la aiutavano a vivere nell’oscurità. Tanto la vista si acuisce quanto gli altri sensi scemano. E mentre si vanno definendo i contorni della sua nuova vita inizia a dubitare della sua sanità mentale a causa delle strane figure che solo lei vede. Questi tormentati spiriti costellano tutta la pellicola senza sosta, opprimendo Mun e noi con lei, ossessionandoci con la loro presenza.
Importanza assoluta ha la colonna sonora, senza la quale il film perderebbe gran parte del suo fascino.
Inoltre la semplicità di trama e dialoghi, che per altri film potrebbe essere un punto debole, è la forza di The Eye che riesce così a fondere lo sguardo di Mun a quello dello spettatore senza nessun tipo di condizionamento.
The Eye fa letteralmente sobbalzare dalla sedia (la mia amica Alba ha fatto un salto di una spanna nell’unica scena in cui compaiono due persone vive!
), staremo a vedere se questa versione occidentale saprà pareggiare o vincere contro quella di Hong Kong.
Traduzione dal dialetto 13 Febbraio 2008
Posted by meriinga in Cibo, Lavoro, Vaneggi, Vita vissuta.Tags: dialetto, garusolo, italiano, veneto
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Ci sono parole dialettali che entrano nel parlato quotidiano e prima di accorgersene le sostituiamo al termine italiano. Altre volte invece siamo proprio all’oscuro del termine nazionale e conosciamo soltanto quello locale.
Questo è uno di questi ultimi casi.
Qualcuno non veneto sa mica qual’è il nome italiano del garusolo
(che potete ammirare in tutto il suo splendore nella foto qui riportata)? Stiamo discutendo tra colleghi e non ci raccapezzoliamo e il mio vocabolario dialetto-italiano è a casa in bella vista sullo scaffale della libreria. Non ce la faccio ad aspettare fino alle 19 e internet non mi aiuta, ho trovato solo il nome scientifico.
Sto impazzendo!
L’ultima puntata di Lost 13 Febbraio 2008
Posted by meriinga in Lost.Tags: flashforward, futuro, isola, jack, kate, Lost
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Lunedì sera mi sono vista la fine della terza stagione di Lost.
Dopo un inizio molto lento e calmo che scivola anche nel ridicolo (come altro possiamo definire l’inutile puntata incentrata su Nikki e Paulo?) il ritmo accelera, fino ad uno strano finale.
L’ultima puntata, tutta incentrata su Jack (uno strano Jack sciatto, alcolizzato e aspirante suicida), non è caratterizzata dai flashback ai quali siamo ormai avvezzi, ma abbiamo la prima apparizione di un cosiddetto flashforward.
Quello che viene presentato a noi spettatori, mentre cerchiamo di capire se i nostri beniamini riusciranno a lasciare l’isola, è uno scorcio del futuro. Un futuro dove Jack è distrutto ma ovviamente non si sa perchè e dove Kate si può permettere si viaggiare sulla sua Volvo tranquillamente indisturbata… ma non era ricercata?
Le domande sono tantissime e come sempre le risposte arriveranno con le puntate seguenti. Forse.
Lo stampo sul quale è basata la prossima serie è appunto quello del flashforward, dove vedremo i nostri beniamini (tutti?) muoversi nel 2007, ovvero circa tre anni dopo gli avvenimenti dell’isola.
Le ipotesi si sprecano. Quello che noi vediamo come presente è in realtà il passato e i sopravvissuti sono in realtà già tornati al mondo civile? Oppure ci fanno vedere un possibile futuro che si potrebbe avverare SE i nostri lasciassero realmente l’isola?
Per una domanda ho già trovato la risposta: NE RESTERA’ SOLTANTO UNO!

E’ già sopravvissuto alla cottura sonica delle barriere attorno al campo degli altri e all’arpione sparatogli in pieno petto da Desmond.
Ma vuoi che l’abbia ucciso la sua stessa granata? No dai!
Sciopero degli sceneggiatori di Hollywood 12 Febbraio 2008
Posted by meriinga in Media, Telefilm.Tags: hollywood, sceneggiatori, sciopero, Telefilm
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E’ finito lo sciopero degli sceneggiatori che durava a oltranza da novembre dello scorso anno.
Un tempo infinito che ha stravolto la stagione televisiva americana e che cominciava a far sentire i primi effetti anche nei palinsesti di altre nazioni.
La WGA ha annunciato di aver raggiunto un accordo di massima con AMP e con i network per il rinnovo dei contratti degli associati. La WGA sembra aver ottenuto tutto quello per cui ha lottato: per i suoi associati sarà riconosciuta una compensazione per i proventi che arrivano da internet.
Nell’attesa che questo accordo venga sottoscritto gli sceneggiatori sono tornati al lavoro. Per la gioia di tutti i telefilm-dipendenti. L’impatto dello sciopero difficilmente sarà riassorbito durante la stagione in corso. Probabile però che le grosse produzioni (CSI, Lost, House…) riusciranno a ripartire per aprile.
Speriamo bene. Restiamo in attesa, fiduciosi che tutti i sospesi possano ripartire al più presto.
Problemi di gas 11 Febbraio 2008
Posted by meriinga in ARGH!, Incredibile, Vita vissuta.Tags: folletti, gas, io lo odio il lunedì, moroso
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Io lo odio il lunedì.
C’è chi non mi crede, ma secondo me ci sono dei folletti cattivi e dispettosi che spontano fuori solamente di lunedì mattina per far andare male le cose, per farti fare giri inutili, per rovinare un inizio di settimana che altrimenti sarebbe stato sereno.
Quel povero creaturo che risponde al nome di Miomoroso oggi s’è preso la giornata di ferie per fare le seguenti cose:
- appuntamento tra le ore 8.00 e le ore 10.00 con il tecnico del gas per staccare i sigilli e avere così la fornitura
- andare a ritirare il mobile del bagno ordinato 15 giorni fa
- accogliere con gaudio e giubilo i montatori della cucina alle ore 14
- montare insieme a un amico idraulico il mobile del bagno e conseguentemente allacciare i tubi dell’acqua
- collegare i tubi sotto il lavello e collegare i fili elettrici dei fornelli
Poteva andare tutto liscio come programmato? Domanda retorica. I folletti oggi hanno dato del loro peggio.
Chi ha loro venduto la casa si è dimenticato di lasciargli la chiave del contatore del gas, quindi il tecnico non ha potuto togliere i sigilli. Di conseguenza la chiamata è andata a vuoto, nonostante sia andato immediatamente a farsi dare il doppione dall’ente di competenza.
La cosa più ridicola (ma è l’Italia, checcevoifà) è che Miomoroso si deve ripresentare allo sportello, fare una NUOVA DOMANDA, che verrà inoltrata e verrà fissato un NUOVO APPUNTAMENTO. Il tutto condito di abbondanti bestemmie e smadonnamenti, credo. Considerando che si sono trasferiti già da 10 giorni e sono sempre senza gas.
Non contenti di essere riusciti ad annullare il punto uno, i folletti hanno anche ben pensato di ammorbare l’amico idraulico, che è a casa con un chilo buono di raffreddore (è un po’ di più, lascio?) e qualche linea di febbre. Circa diciassette.
E se ne vanno anche i punti 4 e 5. Fai ciao con la manina…
A questo punto sospetto che i montatori saranno in ritardo e che si sono sbagliati a chiamarlo e non è arrivato il suo mobile, ma quello di un altro. Che ovviamente non si può prendere, perchè costerà tre volte tanto.
Altri oggetti sfiziosi 10 Febbraio 2008
Posted by meriinga in Acquisti, La casa di meriinga, Oggettini carini.Tags: appunti, gesso, lavagna, oggetti sfiziosi, vaso
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Torno a parlare di oggettini strani e carini (ma chissà come mai sono sempre al di fuori della portata delle mie finanze…).
Cosa c’è di più styloso -come dice Ani- di un vaso che non è soltanto un vaso ma che è anche lavagna? E’ creato con uno speciale smalto nero che rende facile sia la scrittura che la cancellazione delle scritte effettuate con un semplice gesso da lavagna.
E spariscono tutti quei fastidiosi foglietti gialli collosi che immancabilmente si staccano nei momenti più opportuni e ti fanno perdere i messaggi.
Dimensioni in cm: H25 - L32.
Prezzo? Neanche con Mastercard… sob…
Ma siccome l’ho visto in regalo con i punti del Regno incantato (leggasi Mediaworld) potrei anche riuscire ad averlo con poco.
FBI - seconda puntata 8 Febbraio 2008
Posted by meriinga in Amici.Tags: fbi, bruttino, idiota, grassoccio, bello dentro, cassonetto
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A parla di O: In effetti è proprio bruttino e anche un po’ idiota e grassoccio. Ma magari ha delle qualità, che ne sai tu se è bello dentro.
Io: Certo che è bello dentro… a un cassonetto!
“V” per Vaneggi. Che disdetta! 8 Febbraio 2008
Posted by meriinga in Cellulare, Vaneggi, Vita vissuta.Tags: acqua, disdetta, gas, luce, madre teresa, numeri verdi
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Ogni donna è un po’ Madre Teresa di Calcutta.
Soprattutto quando ha a che fare con un uomo della stessa pasta del mio.
Arriva a casa dei miei l’altra sera guardandomi con l’occhio che ormai ho imparato a riconoscere.
Io: “No amore, non me lo chiedere nemmeno, qualsiasi cosa tu stia pensando!”
Lui: “Ma non ho neanche parlato amoremiobellodellamiavitaaaaa!”
Io: “No, non m’incanti, stavolta non cedo, bastaaa!!!”
Lui: “Ma… ma… io dal cellulare non posso chiamare i numeri verdi per dare disdetta ai contratti di luceacquagas dell’appartamento di prima… amoremiocaromaquaaaaaantotiamo non è che potresti farlo tu dall’ufficio? In fondo non rubi neanche soldi all’azienda che son numeri verdi…”
E a fronte di un’argomentazione tanto convincente potevo mai dirgli di no?
Come faresti senza di me, non me lo chiedo più ormai.