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Ricominciano gli oggetti sfiziosi 10 Marzo 2008

Posted by meriinga in Acquisti, Famiglia, La casa di meriinga, Oggettini carini, Regali.
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Adoro assolutamente questo orologio di Arti e Mestieri.
Le dimensioni sono assolutamente perfette per metterlo nel soggiorno-con-angolo-cottura tra le due porte finestre.
Peccato che il prezzo sia un po’ al di sopra di quello che ritengo giusto spendere per un orologio.

Confido nella divina provvidenza. O nella generosità della nonna per Pasqua…

G(u)razie. 10 Marzo 2008

Posted by meriinga in Lavoro Extra, Vita vissuta.
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Martedì e giovedì ho fatto serata da cameriera. Il mutuo chiama e il portafoglio si lamenta…

All’hotel dove vado (a un tiro di schioppo dalla mia nuova casa) ultimamente vedo solo gruppi di giapponesi.
Il giapponese medio è di età indefinita tra i 35 e gli 82. Veste casual, accostando colori e fantasie lanciando i dadi. E mette il mocassino col calzino.
I vantaggi dei gruppi di giapponesi sono vari: sono educati e ordinati, sporcano poco, sono (quasi) sempre composti, non ridono sguaiatamente, ti ringraziano sempre e a volte lasciano qualcosa di mancia.

Ma.

Come per tutte le cose ci sono i contro.
Per prima cosa, si confrontano i piatti l’uno con l’altro. Se uno sulla platessa c’ha un oliva in meno del suo vicino ti chiamano indietro e la pretendono. Per poi non mangiarla. Se porto il vassoio con la frutta devo stare attenta a metterne per tutti i tavoli la stessa quantità e tipologia.
Secondo, sono dei cactus. Siccome le bevande non sono incluse metà di loro non beve. Chiedessimo chissà che cifra capirei, ma 3€ per una lattina di coca o per un calice di vino mi sembra un prezzo modesto, visto che l’hotel è un 5 stelle e che è lo stesso prezzo di un qualunque locale.
Per terzo metterei la mania di fotografare tutto: dal cestino col pane alla pasta col tonno, dalla panna cotta col topping alla fragola al gueridon con i piatti sporchi.

Infine c’è quello che inizialmente potrebbe essere preso per un pregio: parlano inglese e sanno anche qualche parola nella nostra lingua.
La mia amica laureata in giapponese mi ha spiegato che nella lingua nipponica non esistono due consonanti consecutive, quindi le parole straniere vengono pronunciate con una vocale a separare le due consonanti. Solitamente è la U perchè è quella che si sente meno o che comunque ha meno influenza sulla parola (C, correggimi se scrivo minchiate o se ho capito male).
Se mi viene chiesto “uno bichiero di vino roso gurazie” riesco anche a capirlo. “Deserutu” mi viene facilmente uguale. Ma per capire “suparuculin” ci ho messo tre ascolti e un bel po’ di mimica gestuale.

Alla fine escono tutti contenti e ridanciani, ebbri di vino bianco. Ringraziano come sempre accennando al loro tipico inchino e se ne tornano in camera loro, senza mancare di chiedere al bar una bella tazza grande colma di acqua calda.

 Buon thè con i dolcetti di fagioli a tutti.

Un tranquillo weekend di trasloco 10 Marzo 2008

Posted by meriinga in Famiglia, Incredibile, La casa di meriinga.
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Ebbene sì, ufficialmente da sabato vivo da sola.
E non sono più bambocciona (alla faccia di Tommy Pee-S).

La settimana appena finita l’ho trascorsa in macchina in tangenziale, traslocando il traslocabile tra casa dei miei a casa MIA. Che strano effetto che mi fa dirlo, non mi ci sono ancora abituata.
E poi sabato sera inaugurazione con gli amici, pizza e birra e tante risate.

Ovviamente la domenica come posso averla passata? Ma a pulire, naturalmente. Visto che sabato papà e moroso hanno montato il bagno e poi anche la scarpiera il pavimento era un macello.
Prima ho messo in azione il bidoncino aspiratutto, poi armata di straccetto e spruzzetto ho attaccato le finestre. Infine ho intinto il mocio nel Mastro Lindo diluito e igienizzato tutti i pavimenti.
Stanca ma contenta ho preso la macchina e sono tornata a casa dei miei a lavarmi… perchè il box doccia non è ancora arrivato!! :-( Se devo farmi una doccia veloce posso anche cercare di stare attenta e alla fine passare il mocio nel bagnetto che, due metri per due, è piccolo e coccolo e quindi ci vogliono 2 minuti e 12 secondi per pulirlo. Ma se devo pure lavare i capelli lunghi…
La mamma gongola perchè significa che ogni 2/3 giorni me ne torno all’ovile, come una perfetta figliola prodiga alla ricerca di shampoo e balsamo e un pasto “come solo mamma sa fare”. Ieri, dopo solo un giorno di assenza la mia cara e dolce mammina mi ha chiesto: “Allora stasera ti faccio la pasta? E poi dormi qua vero?” :-D cara lei…