La domenica della festa 26 Giugno 2008
Posted by meriinga in Amici, Cibo, Regali, Vita vissuta.Tags: Amici, compleanno, gelato
trackback
Come disse qualcuno un paio di post fa: “Meno male che ci sono gli amici”.
Che poi, amici… gli sposini G&C non parlano con i conviventi P&M, NS non sopporta (e quindi manco la saluta) la Ciccia, morosa di un carissimo amico, il quale ha litigato con G e quindi non gli parla…
Biutifull ce fa na pippa a noantri!
Però erano tutti lì per me, tutti a festeggiare il mio compleanno. E anche un po’ a festeggiare Mario, che li ha compiuti il 19.
NS è arrivato per primo, quando mancavano pochi inutili giri del noiosissimo motomondiale. Poi, mentre gli anticipavo l’assenza di mio moroso, ho visto fermarsi davanti casa la Phedra dei-quasi-genitori G&C insieme a F&G e subito dopo Boregg.
Per fortuna nè Mario nè le torte gelato si ricordavano la strada per arrivare e quindi hanno telefonato. “Mia morosa mi ha spiegato… esco dalla tangenziale prendo a sinistra e poi c’è un semaforo giusto?” Panico. “Dimmi che non sei già partito perchè quella è la strada per arrivare alla mia casa, ma oggi si festeggia a casa dei mei!” Non era partito, il gelataio aveva messo per qualche minuto le torte a -40° per evitare che collassassero lungo la strada.
Mentre preghiamo che non ci sia traffico, prepariamo il tavolo in giardino. Ed ecco che Rocha mi fa una domanda: “Meriinga ma ti sei rifatta le tette? Non me le ricordavo così!” e si accoda il quasi-papà Claudio con “E’ vero, confermo, non erano così!“. Chiamo in aiuto le relative morose perchè si tengano a bada i loro uomini e cosa scopro? Che anche loro stanno parlando delle mie tette…
Capito che non posso distogliere l’attenzione dalla conversazione in essere mi rassegno, anche perchè la scollatura della maglia che indossavo non mi permetteva di protestare.
Prepariamo il tavolo, apriamo la tenda parasole, accendiamo le torce alla citronella (che nella Terra di Mezzo dove hanno casa i miei le zanzare sono transgeniche come il pesce a tre occhi dei Simpson) e tra un’occhiata alle mie tette e un sorso di birra cominciano i festeggiamenti.
Sui bicchieri rigorosamente di plastica, invito tutti a scrivere il priprio nome. Rocha si impossessa del pennarello e sul suo bicchiere scrive BUDDHA. Poi mi passa un bicchiere con scritto QUELLA TETTONA UNA VOLTA CONOSCIUTA COME MERIINGA.
All’arrivo delle torte erano già state consumate un buon numero di bottiglie di birra da 0,66L. Chi era allegro andante per la birra, chi per il caldo, chi per le punture di zanzara.
La prima torta era quella col nome MARIO sopra: gelato alla nocciola e cioccolato, con uno strato di croccante nel mezzo. Una slurperia non da poco. Ho rischiato il linciaggio quando ne ho messo via un quarto per le persone che sarebbero arrivate dopo cena. La torta dedicata a me era al gusto di yogurt variegato con salsa di fragole, su una base sottile di pandispagna. Anche di questa sono riuscita a metterne via un pezzetto a fatica. Buonissimissime.
Ad un certo punto Clà e Già hanno scoperto che nell’orto dei miei c’erano delle zucchine. Prima di tutto di sono impossessati dei fiori di zucca, poi hanno coninciato a controllare sotto tutte le foglie se c’era qualcosa da raccogliere. Ci siamo girati tutti nel momento in cui hanno emesso un OOOOOOOOOOO di meraviglia seguito da matte risate. Mi si avvicina Già chiedendomi se quella megazucchina enorme se la può prendere e portare a casa.
Ci si non messi in due per sollevarla, penso che fosse attorno ai 3 kg… praticamente un neonato! E infatti l’abbiamo avvolta nella carta scottex e cullata proprio come fosse un infante. Tant’è che quando se ne stavano andando Federica, che la teneva, ha urlato: “Giusiiiiiiii, riprenditi tuo figlio in braccio, che sta facendo la cacca!“
Ho ricevuto tantissimi regali.
Mario e Alba mi hanno regalato latte per il corpo, bagnoschiuma, shampoo, una boccetta di Olio 31 per i massaggi, gel idratante per il viso (un simpatico umorista ha lanciato “Un modo carino per dirti…” e tutti in coro “LAVATI!!!” che simpaticoni…)
Anna, Manuel e Andrea mi hanno preso l’ultimo libro di Stephen King, Duma Key.
Giusy (e Daniele/Roberto dal pancione), Claudio, Federica e Gianluca mi hanno regalato due magliette, che rigorosamente ho dovuto provare una sopra l’altra, sopra la maglia che già avevo, con i due infami che mi volevano dare una mano poi a toglierle.
Kalle e Fra altre due maglie, che ho provato dopo aver tolto le prime due perchè stavo per morire soffocata dal caldo.
NS, Cris, Boregg, Piotr, P&M (che sono arrivati durante l’intervallo della partita) mi hanno regalato i fermalibri di Arti e Mestieri a forma di gatto.
Appena possibile (cioè non prima che NS me le passi) metterò qualche foto.
Stasera intanto, visto che vado a prendere i miei in aeroporto, vediamo se riesco a mettere quelle del concerto dei Subsonica…
Quella delle tette magari la uso anch’io se vado ad un compleanno
1 credevano di fare un complimento alla festeggiata, al posto del solito: come sei in forma! La variante: le tette ti stanno su dritte proprio come le candeline sulla torta, è più originale; 2 l’estate fa svegliare gli istinti sopiti, fortuna che non è finita in orgia. Però ci sei andata vicina, perché regalarti magliette e poi fartele provare era solo un pretesto per dare il via allo “spogliamoci tutti che fa caldo”.
Che belli i nomi sui bicchieri di plastica, come quando si era bambini, quanti ricordi…
Pare proprio esser stato un compleanno divertente!

Insomma chi era festeggiato, tu o le tue tette? Cavolo quelle torte, ora me le sognerò la notte sbav sbav sbav
Io i nomi sui bicchieri di plastica non li ho mai scritti da piccola, ho cominciato solo da quando ho lavorato ai centri estivi, perché il mio bicchiere non fosse sbavazzato da qualche bambino