Il nerd e il tonno 24 Luglio 2008
Posted by meriinga in ARGH!, Amici, Concerti, La scia dei ricordi.Tags: heineken jammin festival, nerd, tonno
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Ai concerti credo di aver visto ogni tipo di essere umano. E non.
Quarantenni al concerto ska che stanno fermi immobili piantati in mezzo alla pista, che si incazzano pure se qualcuno danzando li urta. Punkabestia che surfano sulla folla e perdere scarpe, piercing… e anche pantaloni a volte. Metallari dalla chioma fluente che restano impigliati con la medesima tra due transenne protettive. Ragazzi affumicati a un MTV day che si risvegliano solo alla comparsa degli Articolo31 sul palco (accompagnati dalla loro migliore amica Maria).
I personaggi che ho avuto modo di vedere in questi anni di concerti vari sono molti e molteplici, considerando anche che ho assistito anche a più di una maratona musicale, in quel dell’Arena Parco Nord di Bologna e in quel di Imola.
Però mai, MAI avrei pensato di vedere una scena come questa… (more…)
Chi visse sperando… 23 Luglio 2008
Posted by meriinga in Amici, Bastardate.Tags: letto matrimoniale, speranze
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A mostra la sua casa a S, che non l’ha mai vista.
Amico A: “… e qui c’è la camera da letto.”
Amico S: “Ma… hai preso un letto matrimoniale?”
Amico A: “Beh… sì…”
Amico S: “Ehi! Ma allora vuol dire che non hai perso del tutto le speranze!”
La mente di Tetsuya 23 Luglio 2008
Posted by meriinga in Amici, Cartoni animati, La scia dei ricordi, Vaneggi.Tags: creamy, la mente di tetsuya, lady oscar, lupin, pollon
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Un lunedì sera fuori dagli schemi.
Un lunedì sera per sentirsi gggiovani (grazie, amico Claudio).
Un lunedì sera a sollevare i talloni dal suolo con le mani intrecciate dietro la schiena urlando Poooollon, Pollon combinaguaaaaaaaaaiiiiiii…
Questo simpatico complessino suona e canta e riporta a galla le più famose e più belle sigle dei cartoni animati degli anni ‘80. Inoltre ogni componente si presenta sul palco vestito come uno dei personaggi di cui cantano.
E quindi troviamo tra gli altri Lupin III, Jigen, Ken Shiro, Haran Banjo e al microfono una uno splendido Lady Oscar. Il buon padre voleva un maschietto… e infatti.
Per sentirsi giovani bastava dare un’occhiata all’orda di più-che-trentenni urlanti che col braccio alzato urlava a squarciagola le canzoni di Jeeg robot d’acciaio, del pugile Sugar, di Conan ragazzo del futuro, ma anche di Candy e Lulù! A metà concerto è salito sul palco un arzillo signore dai capelli bianchi (ma non era Babbo Natale) che ha cantato un po’ di sigle insieme al maschietto col vestito di merletto e al fianco un fioretto. Purtroppo ero distante e non sono riuscita mai a capire il nome dello special guest.
Il pezzo grosso in assoluto è il camaleontico Mr Makara. Più veloce addirittura di Arturo Brachetti, si presenta sul palco indossando costumi vari tra cui la dolce signora Minù, la capretta che fa ciao a Heidi e, in assoluto la sua prestazione migliore, vestendo gli stretti panni di Creamy e cantando pure una delle canzoni più famose “Dimmi che mi ami teneramente” (ma che cosa si fumavano gli adattatori italiani prima di scrivere ste cose? Cris, per piacere mi traduci il titolo originale PERIKE TONI SUKISHITE):
Nel mondo spesso non c’è chi sorriderà
La vita quindi è così per chi non ha
L’amore grande che ti da… la felicità
Ma solo chi lo cercherà lo troverà.
Spesso sai, chi lo cerca non sa che c’è
Un grande amore intorno a sè
E non lo vede, ahimè.
Io lo so che l’amore per me è già qua
Ma forse lui non lo sa
Che è me che amerà
Che amerà, che amerà, che amerà…
Alla fine del concerto ho trovato un’amica che mi ha chiesto se l’accompagnavo dal gruppo per farle, come da tradizione, una foto con Lupin in giacchetta verde e allora ho approfittato anch’io e sono in attesa che mi arrivi la mail (Flu, scarica la fotooo!). Inoltre doveva ricordargli che, a soldi raccolti e disponibilità ottenute, non possono rifiutare di essere graditissimi ospiti della festa che organizzerà l’A.V.I.S. per cercare di sensibilizzare la gente alla donazione del sangue.
Resoconto di una registrazione 22 Luglio 2008
Posted by meriinga in Amici, Televisione, Vaneggi, Vita vissuta.Tags: genio, gnocca, pubblico, registrazione, resoconto, su di noi
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Martedì sera siamo partiti col volo delle 18.55 Treviso-Ciampino. Seduti nel pulmino il mio telefono squilla, la rai vuole accertarsi che non abbiamo perso l’aereo. La mia bastardaggine mi voleva far rispondere “Oddio, ma era per oggi???” giusto per essere simpatica. E così comincia l’avventura… (more…)
Il tempo di Raiuno 21 Luglio 2008
Posted by meriinga in ARGH!, Amici, Televisione, Vaneggi, Vita vissuta.Tags: raiuno, reazione a catena, cinecittà
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Le tempistiche di un programma come Reazione a catena:
- venerdì ore 17.00 visionano il provino e subito dopo mi chiamano per confermarmi che ci hanno scelti e che dovremmo registrare la prima puntata di mercoledì, quindi partire martedì pomeriggio
- il gentile Christian della rai chiama gli altri due miei compagni di squadra che però non rispondono e quindi parto io alla ricerca degli uomini (se fa per dire) sperduti tramite mogli e morose e affini; uno si mette a ridere dicendo che non ci crede che figata-fantastico-evviva. l’altro mi dice di smetterla di prenderlo per il culo…
- chiedi ferie in ufficio e cerca di sistemare tutto in modo da non lasciare rogne al collega
- 10 minuti abbondanti di “pre-intervista telefonica” dove cercano di aggiungere qualche informazione alla smilza scheda che compilano al provino
- supplicare di prenotare un volo in andata, perchè martedì siamo a lavoro tutti e tre fino all’ultimo momento utile e quindi se ci prenotano un treno arriviamo praticamente all’alba
Il tutto è durato 57 minuti netti.
Posso capire che a Cinecittà è tutto frenetico, però magari un minimo di preavviso in più non faceva mica schifo.
Sabato poi ho passato quasi tutto il giorno al telefono con la simpatica Monica per un’intervista più completa e per la scelta e la prenotazione del volo, poi mi ha spiegato dell’albergo, della cena e dei transfer aeroporto/hotel, hoet/cinecittà, cinecittà/aeroporto.
Ma la notizia più bella è stata la richiesta di portarsi 3/4 cambi. Notizia falsa e tendenziosa che smentirà la costumista lunedì pomeriggio.
Una breve pausa per una buona causa 11 Luglio 2008
Posted by meriinga in Amici, Incredibile, Televisione, Vita vissuta.Tags: Amici, reazione a catena, roma
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Per la delusione della mia vicina di blog Fede, che mi immaginavo già in tenuta mimetica davanti agli studi RAI, con cartelloni di protesta e chiedendo giustizia per la mancata ammissione di tre simpatici ragazzi gggiovani (ma solo dentro, che vi credete, gli acciacchi ci sono e si vedono) alla trasmissione condotta dal grandissimo Enzo Ghinazzi.
E invece no, cara Fede…
Mi hanno appena chiamata, essendo io la caposquadra e mercoledì mattina abbiamo la registrazione della puntata. L’unico problema è che per avere il rimborso delle spese ho paura che dovremmo scendere in treno. Peccato, visto che Ryanair da Treviso costa solo 29,99€ a persona. Purtroppo la Rai ha le convenzioni da rispettare e quindi blablabla.
E quindi martedì si parte e spero di star via molti mooolti giorni! ![]()
Reazione a catena - provino 9 Luglio 2008
Posted by meriinga in Amici, Televisione, Vita vissuta.Tags: Amici, provino, reazione a catena
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Per fortuna che siamo arrivati a Padova con largo anticipo, perchè trovare l’albergo è stato un po’ un terno al lotto.
All’uscita di PD est (dopo aver parlato con la colonnina del telepass, che non si sa perchè ma non voleva lasciarci uscire) abbiamo preso la nuovissima e futuristica tangenziale, che non si capisce dove ti porta, ma sbagliando strada due volte ci siamo miracolosamente ritrovati nella zona industriale, in via Undicesima Strada. Dovendo andare in via Prima Strada abbiamo proseguito, superando con gioia la Nona, la Sesta, la Quarta e la Seconda… scoprendo poi che misteriosamente la Prima Strada non era subito dopo!
Un simpatico autoctono che scendeva in quel momento dal suo furgoncino è stato tanto carino e gentile, ma soprattutto PRECISO nelle sue indicazioni che abbiamo subito dopo raggiunto la destinazione.
Dove, in un’altra squadra, abbiamo trovato un tizio che conosciamo, della nostra città! Sempre detto io che il mondo è uno sputo.
PROVINO SCRITTO:
Ci danno tre fogli da compilare, con gli stessi giochi del programma (anzi, probabilmente sono giochi che sono già andati in onda, vorrai mica che per dei provini si inventino cose nuove).
Nel primo foglio danno un argomento e da ricercare tre parole correlate, di cui ci forniscono iniziale e finale.
Esempio: argomento “AL MATRIMONIO”, parole trovate ParentI, FotografO, SposO.
Nel secondo foglio ci sono le catene lunghe di 7 parole, di cui ci forniscono la prima e l’ultima e le iniziali delle 5 centrali.
Esempio:
FRASCA
Palo
Cuccagna
Albero
Pesco
Fior
LATTE
… che era la più facile di quelle che ci hanno dato. Una ci ha messo veramente in difficoltà, ma la genialità personale ci ha permesso di crearne una che, anche se non dovesse essere giusta, sicuramente colpisce per l’originalità. Eh, lo so che sono modesta…
Nel terzo foglio ci sono le catene piccole di 4 parole, e come sopra sono scritte la prima e l’ultima e le iniziali delle due centrali. Talmente facile che le abbiamo fatte subito senza neanche pensarci.
Siamo stati i primi a finire, cosa che ha psicologicamente destabilizzato gli altri 4 gruppi che erano con noi nella stanza e che hanno finito tipo ottomila ore dopo.
PROVINO ORALE:
Con un foglio compilato col pennarellone tenuto davanti al petto, come i carcerati quando gli fanno la foto segnaletica, ci siamo presentati uno alla volta davanti alla telecamera.
“Ciao sono Ciccio Pasticcio, ho 327 anni e vengo da Plutone”
Dopo abbiamo affrontato la prova finale simulandone anche la scenografia ovvero: uno dei tre seduto a testa bassa e occhi chiusi, gli altri due dietro di lui faccia a faccia.
La tipa faceva vedere una parola scritta su un foglio, che io e l’altro in piedi dovevamo far indovinare formando una domanda di senso compiuto e pronunciando una parola per ciascuno.
La difficoltà è che se non capisci che tipo di domanda vuole fare l’altro ci si potrebbe trovare a guardarsi con occhi sbarrati e perdere quindi secondi preziosi.
Ma noi siamo stati dei draghi. In pochissimo tempo abbiamo fatto indovinare: ombrello - caramella - cravatta - arcobaleno - finestra - cattedra - salvadanaio (e non so ancora come abbiamo fatto) - braccialetto - cattedra - portaombrelli - e qualcun’altra che in questo momento mi sfugge.
Abbiamo avuto qualche difficoltà con: sedia (alla tipa non è andato bene che avessimo detto “Dove hai il sedere ora?”) - stivale (essendo singolare abbiamo dovuto dire “Che forma ha l’Italia?” ma alla fine ce l’abbiamo fatta) - televisione (alla domanda “Dove andiamo se passiamo il provino?” lui ha risposto ROMA!).
CONCLUSIONI.
Infradito 3 Luglio 2008
Posted by meriinga in Amici, Bastardate, Vita vissuta.Tags: infradito, fabio
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Festa del Redentore, bacino S. Marco, barca.
Mamma di Meriinga: “… ormai i pantaloni a treqquarti e le infradito le usano anche gli uomini…”
Fabio, amico di Meriinga: “E infatti guarda, ce le ho anch’io le infradito!”
Mamma di Meriinga: “Fabio, ma io parlavo di uomini!”
La domenica della festa 26 Giugno 2008
Posted by meriinga in Amici, Cibo, Regali, Vita vissuta.Tags: Amici, compleanno, gelato
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Come disse qualcuno un paio di post fa: “Meno male che ci sono gli amici”.
Che poi, amici… gli sposini G&C non parlano con i conviventi P&M, NS non sopporta (e quindi manco la saluta) la Ciccia, morosa di un carissimo amico, il quale ha litigato con G e quindi non gli parla…
Biutifull ce fa na pippa a noantri!
Però erano tutti lì per me, tutti a festeggiare il mio compleanno. E anche un po’ a festeggiare Mario, che li ha compiuti il 19.
NS è arrivato per primo, quando mancavano pochi inutili giri del noiosissimo motomondiale. Poi, mentre gli anticipavo l’assenza di mio moroso, ho visto fermarsi davanti casa la Phedra dei-quasi-genitori G&C insieme a F&G e subito dopo Boregg.
Per fortuna nè Mario nè le torte gelato si ricordavano la strada per arrivare e quindi hanno telefonato. “Mia morosa mi ha spiegato… esco dalla tangenziale prendo a sinistra e poi c’è un semaforo giusto?” Panico. “Dimmi che non sei già partito perchè quella è la strada per arrivare alla mia casa, ma oggi si festeggia a casa dei mei!” Non era partito, il gelataio aveva messo per qualche minuto le torte a -40° per evitare che collassassero lungo la strada.
Mentre preghiamo che non ci sia traffico, prepariamo il tavolo in giardino. Ed ecco che Rocha mi fa una domanda: “Meriinga ma ti sei rifatta le tette? Non me le ricordavo così!” e si accoda il quasi-papà Claudio con “E’ vero, confermo, non erano così!“. Chiamo in aiuto le relative morose perchè si tengano a bada i loro uomini e cosa scopro? Che anche loro stanno parlando delle mie tette…
Capito che non posso distogliere l’attenzione dalla conversazione in essere mi rassegno, anche perchè la scollatura della maglia che indossavo non mi permetteva di protestare.
Prepariamo il tavolo, apriamo la tenda parasole, accendiamo le torce alla citronella (che nella Terra di Mezzo dove hanno casa i miei le zanzare sono transgeniche come il pesce a tre occhi dei Simpson) e tra un’occhiata alle mie tette e un sorso di birra cominciano i festeggiamenti.
Sui bicchieri rigorosamente di plastica, invito tutti a scrivere il priprio nome. Rocha si impossessa del pennarello e sul suo bicchiere scrive BUDDHA. Poi mi passa un bicchiere con scritto QUELLA TETTONA UNA VOLTA CONOSCIUTA COME MERIINGA.
All’arrivo delle torte erano già state consumate un buon numero di bottiglie di birra da 0,66L. Chi era allegro andante per la birra, chi per il caldo, chi per le punture di zanzara.
La prima torta era quella col nome MARIO sopra: gelato alla nocciola e cioccolato, con uno strato di croccante nel mezzo. Una slurperia non da poco. Ho rischiato il linciaggio quando ne ho messo via un quarto per le persone che sarebbero arrivate dopo cena. La torta dedicata a me era al gusto di yogurt variegato con salsa di fragole, su una base sottile di pandispagna. Anche di questa sono riuscita a metterne via un pezzetto a fatica. Buonissimissime.
Ad un certo punto Clà e Già hanno scoperto che nell’orto dei miei c’erano delle zucchine. Prima di tutto di sono impossessati dei fiori di zucca, poi hanno coninciato a controllare sotto tutte le foglie se c’era qualcosa da raccogliere. Ci siamo girati tutti nel momento in cui hanno emesso un OOOOOOOOOOO di meraviglia seguito da matte risate. Mi si avvicina Già chiedendomi se quella megazucchina enorme se la può prendere e portare a casa.
Ci si non messi in due per sollevarla, penso che fosse attorno ai 3 kg… praticamente un neonato! E infatti l’abbiamo avvolta nella carta scottex e cullata proprio come fosse un infante. Tant’è che quando se ne stavano andando Federica, che la teneva, ha urlato: “Giusiiiiiiii, riprenditi tuo figlio in braccio, che sta facendo la cacca!“
Ho ricevuto tantissimi regali.
Mario e Alba mi hanno regalato latte per il corpo, bagnoschiuma, shampoo, una boccetta di Olio 31 per i massaggi, gel idratante per il viso (un simpatico umorista ha lanciato “Un modo carino per dirti…” e tutti in coro “LAVATI!!!” che simpaticoni…)
Anna, Manuel e Andrea mi hanno preso l’ultimo libro di Stephen King, Duma Key.
Giusy (e Daniele/Roberto dal pancione), Claudio, Federica e Gianluca mi hanno regalato due magliette, che rigorosamente ho dovuto provare una sopra l’altra, sopra la maglia che già avevo, con i due infami che mi volevano dare una mano poi a toglierle.
Kalle e Fra altre due maglie, che ho provato dopo aver tolto le prime due perchè stavo per morire soffocata dal caldo.
NS, Cris, Boregg, Piotr, P&M (che sono arrivati durante l’intervallo della partita) mi hanno regalato i fermalibri di Arti e Mestieri a forma di gatto.
Appena possibile (cioè non prima che NS me le passi) metterò qualche foto.
Stasera intanto, visto che vado a prendere i miei in aeroporto, vediamo se riesco a mettere quelle del concerto dei Subsonica…
Senza parole 10 Giugno 2008
Posted by meriinga in ARGH!, Amici, La casa di meriinga.Tags: casa, pulizie
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Domenica sera, cena a casa mia con coppia di amici (beh, lui è l’amico, lei……….).
Io: “… e mio moroso sparisce sempre quando c’è da pulire, con la scusa che doveva fare un lavoro con mio papà. Quindi oggi pomeriggio mi sono pulita di fondo tutta la casa, spolverato i mobili, passato i sanitari, pulito la cucina dopo aver preparato da mangiare. Sono proprio stanca!”
Lei: “E serviva pulire solo perchè venivamo noi?”
Io: “Certo. Se non venivate a cena lasciavo la casa un merdaio fino a che non avevo ospiti.”
Lei mi guarda un po’ basita.
Io: “Guarda che pulisco ogni week end, perchè è l’unico momento in cui posso farlo.”
Lei: “Eh sì giusto.”