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Euromeme 29 Maggio 2008

Posted by meriinga in Acquisti, Amici, La casa di meriinga, Oggettini carini, Regali.
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Penso che il Principe psicolabile che spesso passeggia tra queste mie pagine (ma quante P ci sono in questa frase? o forse sono di più le S?) abbia una tasca bucata. Tra l’interessante produzione che la sua tasca ha sparso sul mio divano (un gomitolino di pelucchi dei jeans, un bottone giallo, un elastico per capelli, due monetine da 1 cent, una caramella ciucciata e reincartata) ho trovato una bellissima banconota rosa fuscscsia con scritto sopra 500 EURO e siccome il mio conto è sempre in rosso una variazione cromatica non può che fargli bene.
Acquisisco la proprietà della banconota per usucapione istantanea e come una novella Maga Magò effettuo il miglior trucco di sparizione che si sia mai visto dileguandomi in una nuvola di fumo per spendere quei soldi prima che qualcuno ne reclami la patria potestà.

La prima cosa che mi viene in mente è metterli da parte per pagare la prossima rata del mutuo, ma poi mi ricordo che i soldi trovati vanno subito spesi altrimenti portano sphiga nera. E per evitare di toccare tutte le gobbe che incontro e di pestare tutte le merde che vedo per strada, non voglio sfidare la sorte e decido di liberarmene subito. Tanto ho solo altre 353 di rate da pagare!

Mi viene in mente che al posto di una cesta a Natale mi hanno regalato un voucher con un volo AGGRATIS per New York o Boston a mia scelta, quindi potrei cambiare questi soldini con 782,80$ e usarli per vivere i miei giorni americani di vacanza. Il problema è che mio moroso non ci vuole venire in America con me. Un po’ perchè io gli ho proposto di fare a metà del costo del suo aereo e lui si sente un po’ in colpa a fregarmi mezzo regalo di Natale. Un beeel po’ perchè ha paura di volare anche se non lo ammette e farsi una dozzina di ore chiuso in una scatola alata e pressurizzata lo mette leggermente in ansia. Quindi dovrei spendere parte di quei soldi per una droga che me lo metta knock out a sufficienza per: check in, attesa per l’imbarco, decollo-volo-atterraggio, attesa ritiro bagagli. Ok, pensiamo a qualcos’altro…

 A questo punto l’orologio di Artie e Mestieri non me lo toglie nessuno.
E visto che la bella stagione è arrivata doterei il mio esterno casa di mobilio adatto. Comprerei un bel tavolino con sedie annesse per mangiare al fresco della sera. E di conseguenza farmi mangiare da tutte le zanzare della provincia. Questo Sushi table è meraviglioso, ma credo che di banconote rosa ce ne vorrebbero troppe… quindi mi potrei accontentare di tavolo e sedie in midollino che posso trovare in offerta in un qualsiasi centro commerciale e di una fornitura di Autan per salvaguardarmi dalla fauna locale. Dai, qualcosina posso spenderlo per del buon vino da bere con gli amici, ovviamente in giardino.

Mi resta poco meno della metà della banconota iniziale. Se avessi uno spazio leggermente più grande acquisterei una bellissima e comodissima amaca con supporto il legno e relativo cuscino. Mi resterebbe qualche spicciolo per un paio di dvd o di libri e avrei anche finito il meme.

Ok, ho capito che comunque mi ritroverei a comprare cose per la mia nuova casa, quindi investirei quello che mi resta per acquistare una libreria, un bel quadro da appendere in camera, degli appendini carini per attaccare le giacche da mettere all’ingresso… e mi sa che a questo punto dovrei già tirare fuori il mio portafoglio e aggiungere qualche banconota delle mie. Sgrunt.

Ora vediamo chi non ha ancora avuto l’onore di fantasticare su quest’essere mitologico che no, nonostante quello che molti possono pensare non è una leggenda metropolitana, i cinquecentoeuri esistono e io li ho visti!

Direi che fede.com dovrebbe sapere come spenderli e anche JeKo, così può dare un premio virtuale al vincitore del concorso per i suoi headers! 😉

Doppiamente sfizioso 26 marzo 2008

Posted by meriinga in Acquisti, La casa di meriinga, Oggettini carini, Regali.
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Di giorno è un semplice tagliere in bambù a forma di mela, con una vita semplice e un mestiere semplice.
Ma quando si fa sera si trasforma…
Basta fargli compiere una serie di rotazioni, anche senza il supporto di una cabina telefonica (alla faccia di qualcuno che non può farne a meno) e questo fantastico oggetto diventa un meraviglio portafrutta così come da immagine.
Ed è anche alla portata delle mie finanze coi suoi diciottoeuroecinquanta!
Me lo comprerò, a meno che non riesca a rubare a casa di farmi regalare da una mia amica il suo portafrutta a forma di amaca… :mrgreen:

Ricominciano gli oggetti sfiziosi 10 marzo 2008

Posted by meriinga in Acquisti, Famiglia, La casa di meriinga, Oggettini carini, Regali.
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Adoro assolutamente questo orologio di Arti e Mestieri.
Le dimensioni sono assolutamente perfette per metterlo nel soggiorno-con-angolo-cottura tra le due porte finestre.
Peccato che il prezzo sia un po’ al di sopra di quello che ritengo giusto spendere per un orologio.

Confido nella divina provvidenza. O nella generosità della nonna per Pasqua…

Altri oggetti sfiziosi 10 febbraio 2008

Posted by meriinga in Acquisti, La casa di meriinga, Oggettini carini.
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Torno a parlare di oggettini strani e carini (ma chissà come mai sono sempre al di fuori della portata delle mie finanze…).
Cosa c’è di più styloso -come dice Ani– di un vaso che non è soltanto un vaso ma che è anche lavagna? E’ creato con uno speciale smalto nero che rende facile sia la scrittura che la cancellazione delle scritte effettuate con un semplice gesso da lavagna.
E spariscono tutti quei fastidiosi foglietti gialli collosi che immancabilmente si staccano nei momenti più opportuni e ti fanno perdere i messaggi.
Dimensioni in cm: H25 – L32.
Prezzo? Neanche con Mastercard… sob…
Ma siccome l’ho visto in regalo con i punti del Regno incantato (leggasi Mediaworld) potrei anche riuscire ad averlo con poco.

Oggetti sfiziosi 7 febbraio 2008

Posted by meriinga in Acquisti, La casa di meriinga, Oggettini carini.
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Per arredare la mia nuova casa ho cercato in internet tantissime cose, cercando di risparmiare o almeno di spendere il giusto. Cercando di trovare cose carine a prezzi abbordabili.
Oggi per esempio ho visto questi bicchieri in porcellana che sembrano bicchieri di plastica accartocciati. Stupendi e meravigliosi, se non costassero la bellezza di ottoeuroecinquanta L’UNO!

“V” per Vaneggi. Dimenticanze 3 febbraio 2008

Posted by meriinga in Acquisti, Vaneggi, Vita vissuta.
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Un sabato pomeriggio come tanti altri. Ovvero mio moroso fa lavori nella nuova casa di suo papà e io resti dai miei a sirare, pulire, sistemarmi le cose per la mia nuova casa e portarle di là.
Beeello

Mi chiama alle dieci circa dicendo: “Amore, prima che tiro due bestemmie e tre pugni a mio padre, chiama il numero verde dell’Eni, che non abbiamo il gas.Peccato che ho chiamato 18 volte il numero verde. Prima gli serve il codice fiscale, poi col codice fiscale non trovano niente, neanche con indirizzo e numero civico. Poi cambia la segreteria e non si riesce più a parlare con un operatore.
La spiegazione me la da mio moroso poco dopo. Il mese scorso suo padre aveva appuntamento con i tecnici del gas per togliere i piombi e far partire la fornitura. Arrivato alla casa ha trovato un foglio dell’Eni che diceva che erano passati quella mattina. Tutto contento lo prende e lo mette via dimenticandosi di leggere anche il resto del foglio, dove forse avrebbe notato la scritta “Siamo passati e non vi abbiamo trovato”. Insignificante dimenticanza.

Decido di andare a farmi un giro. Il grigiume e l’umidità della giornata mi permettono solo un posto: il centro commerciale. TA-DAAAN! Un’ondata di brividi mi assale, ma l’alternativa è passare un paio d’ore con il ferro da stiro come protesi temporanea della mano destra. Mi cambio al volo e chiamo mio moroso “amore, io sto andando all’Auchan, ti serve qualcosa?”. Mi risponde di no, per fortuna.

Nel momento in cui parcheggio mi accorgo che ho lasciato a casa le scarpe a cui devo far rifare il tacco, uff. Tardi per tornare indietro e quindi pazienza. Mi sono anche dimenticata i cinqucientolire per il carrello, per fortuna non ho intenzione di fare spesa. Giro per il supermercato, me la prendo comoda e acquisto:
– mestoli e palette di legno
– feltrini per le zampe della sedia e del tavolo
– gocce di silicone paracolpi
– mocio per il parquet (più delicato)
– “Orgoglio e pregiudizio”

Pago e vedo che alla Sisley fanno il 70% di sconto e quindi, da perfetta donna curiosa, entro per provare un paio di jeans. Sono con il pantalone all’altezza del ginocchio e sento provenire dal mio giubbotto dan-daaa-da-daaraan-da-daaraadaaaaa.
“Pronto?”
“Ciao amore sei ancora all’Auchan?”
“Ehm… sì, quasi, perchè?”
“Mi servirebbe un piacere amoremiobellodellamiavita, me la faresti un po’ di spesa che con la scusa del trasloco non abbiamo niente per la cena di stasera?”
Piccolissima dimenticanza.
“…”
“Daidaidai amore ti prego, me lo fai sto piacere?”
“Ehm… ok va bene”
“Grazieamoretiamotantissimo.”

Click

Scendo al parcheggio sotterraneo, metto la spesa nel bagagliaio, mi accorgo che mancano i cinquecentolire, cerco un euro e prendo il carrello. Sbuffo. Già mi sono pentita.
Succhi di frutta, coca cola, yogurt, affettati vari, formaggi misti, pane, frutta e verdura.
Considerando che non hanno ancora la cucina e che non hanno nemmeno il gas per usare i fornelli che gli hanno prestato, chiamo mio moroso e gli chiedo se non sia il caso che gli compri il microonde in offerta che ho visto prima. Non è carino mangiare panini ogni sera.
“Sì amore grazie mille, comefareisenoncifossituuu.” Mi pare di sentire dei violini di sottofondo. E allora aggiungo anche dei cordon bleu e degli hamburger di tacchino da fare col grill. Quindi vado a prendere il forno. 20 minuti solo per trovare un povero addetto che mi cagasse un attimino e per farmi consegnare l’elettrodomestico dal magazzino.
Pago, esco, vado a portare la spesa da mio moroso.

Stanca, sudata, stordita dalla pesantezza della giornata, salgo a vedere come procedono i lavori. Mi dice che si è dimenticato di dire a mio padre di preparare il tavolo da picnic, ma tanto io lo sapevo e l’ho avvertito io. “Comefareisenzadite!” me lo chiedo pure io ogni tanto…

Questione di punti di vista 29 gennaio 2008

Posted by meriinga in Acquisti, La scia dei ricordi, Pubblicità, Vita vissuta.
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Ho sempre amato questa pubblicità.
Ma io sono di parte, visto che avevo già acquistato il prodotto. Non la versione D&G, ma sempre la stessa auto.

Il regno incantato di Mediaworld 16 gennaio 2008

Posted by meriinga in Acquisti, Amici, La scia dei ricordi, Musica, Regali.
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Secondo me all’ingresso di ogni Mediaworld ti spruzzano qualcosa, tipo una polvere che ti induce a comprare, una sostanza che aumenta il tuo istinto compulsivo a spenderespenderespendere. Dev’essere insieme con l’aria calda che ti soffia la lancia sopra la porta automatica, ne sono convinta.
Perchè non è possibile che ogni volta che entro in questo negozio esco con qualche acquisto. Io lo so che non ci devo entrare lì, è il paese dei balocchi, come portare un bambino alle giostre o nella Fabbrica del Cioccolato…
Ieri ci sono andata, ma solo per guardare se c’era un sistema dolby da regalare ad un amico che si laurea. Solo per guardare. Tsk.
Dopo aver visto ciò che mi interessava potevo mai uscire senza guardare gli altri reparti? Ma soprattutto, visto questo album in superofferta (e aver quindi passato i seguenti 3 minuti contemplandolo) potevo mai evitare di comprarlo, quando il giorno prima alla radio ne avevano trasmesso una canzone? Praticamente un segno del destino e chi sono io per ignorare i segni del destino?
Pensare che due anni fa mi hanno aperto la macchina e rubato due portacd da 100 ciascuno con anche dentro tanti cd originali mi ha frenato un pochino. Circa 30 secondi.
Che soddisfazione avere un cd O-RI-GI-NA-LE tra le mani, erano secoli che non ne compravo uno.