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Il nerd e il tonno 24 luglio 2008

Posted by meriinga in Amici, ARGH!, Concerti, La scia dei ricordi.
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Ai concerti credo di aver visto ogni tipo di essere umano. E non.
Quarantenni al concerto ska che stanno fermi immobili piantati in mezzo alla pista, che si incazzano pure se qualcuno danzando li urta. Punkabestia che surfano sulla folla e perdere scarpe, piercing… e anche pantaloni a volte. Metallari dalla chioma fluente che restano impigliati con la medesima tra due transenne protettive. Ragazzi affumicati a un MTV day che si risvegliano solo alla comparsa degli Articolo31 sul palco (accompagnati dalla loro migliore amica Maria).

I personaggi che ho avuto modo di vedere in questi anni di concerti vari sono molti e molteplici, considerando anche che ho assistito anche a più di una maratona musicale, in quel dell’Arena Parco Nord di Bologna e in quel di Imola.

Però mai, MAI avrei pensato di vedere una scena come questa… (altro…)

Il tempo di Raiuno 21 luglio 2008

Posted by meriinga in Amici, ARGH!, Televisione, Vaneggi, Vita vissuta.
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Le tempistiche di un programma come Reazione a catena:

  • venerdì ore 17.00 visionano il provino e subito dopo mi chiamano per confermarmi che ci hanno scelti e che dovremmo registrare la prima puntata di mercoledì, quindi partire martedì pomeriggio
  • il gentile Christian della rai chiama gli altri due miei compagni di squadra che però non rispondono e quindi parto io alla ricerca degli uomini (se fa per dire) sperduti tramite mogli e morose e affini; uno si mette a ridere dicendo che non ci crede che figata-fantastico-evviva. l’altro mi dice di smetterla di prenderlo per il culo… :mrgreen:
  • chiedi ferie in ufficio e cerca di sistemare tutto in modo da non lasciare rogne al collega
  • 10 minuti abbondanti di “pre-intervista telefonica” dove cercano di aggiungere qualche informazione alla smilza scheda che compilano al provino
  • supplicare di prenotare un volo in andata, perchè martedì siamo a lavoro tutti e tre fino all’ultimo momento utile e quindi se ci prenotano un treno arriviamo praticamente all’alba

Il tutto è durato 57 minuti netti.
Posso capire che a Cinecittà è tutto frenetico, però magari un minimo di preavviso in più non faceva mica schifo.

Sabato poi ho passato quasi tutto il giorno al telefono con la simpatica Monica per un’intervista più completa e per la scelta e la prenotazione del volo, poi mi ha spiegato dell’albergo, della cena e dei transfer aeroporto/hotel, hoet/cinecittà, cinecittà/aeroporto.
Ma la notizia più bella è stata la richiesta di portarsi 3/4 cambi. Notizia falsa e tendenziosa che smentirà la costumista lunedì pomeriggio.

Teeth – Denti 2 luglio 2008

Posted by meriinga in ARGH!, Cinema, Incredibile.
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C’era una volta una leggenda metropolitana che raccontava di una famigerata VAGINA DENTATA. Domenica sera la sorella di una mia amica, mentre festeggiavamo il suo compleanno bevendo birra e mangiando patatine fritte con salsa rosa, se ne viene fuori che ha sentito parlare di un film che dovrebbe essere prossimo all’uscita che parla appunto di questo essere mitilogico che risponde al nome di VAGINA DENTATA.
Un genio incompreso (almeno da me) ci ha fatto un film.
Mitchell Lichtenstein (il genio di cui sopra) scrive e dirige questa storia: Dawn, liceale impegnata a tenere a freno i suoi impulsi sessuali e attiva partecipante del gruppo locale di ragazze a favore della castità, scopre di avere la mitologica VAGINA DENTATA dopo un drammatico tentativo di stupro che, inspiegabilmente, non va a buon fine.

Accolto positivamente all’ultimo Sundance Film Festival, viene definito “a metà tra commedia e horror”. La locandina del film sembra confermarlo. Simpatia e Trash, che connubio.

Per chi si fosse messo in ascolto solo in questo momento… VAGINA DENTATA.

Senza parole 10 giugno 2008

Posted by meriinga in Amici, ARGH!, La casa di meriinga.
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Domenica sera, cena a casa mia con coppia di amici (beh, lui è l’amico, lei……….).

Io: “… e mio moroso sparisce sempre quando c’è da pulire, con la scusa che doveva fare un lavoro con mio papà. Quindi oggi pomeriggio mi sono pulita di fondo tutta la casa, spolverato i mobili, passato i sanitari, pulito la cucina dopo aver preparato da mangiare. Sono proprio stanca!”

Lei: “E serviva pulire solo perchè venivamo noi?”

Io: “Certo. Se non venivate a cena lasciavo la casa un merdaio fino a che non avevo ospiti.”

Lei mi guarda un po’ basita.

Io: “Guarda che pulisco ogni week end, perchè è l’unico momento in cui posso farlo.”

Lei: “Eh sì giusto.”

Indiana Jones e la rassegnazione di meriinga 30 Maggio 2008

Posted by meriinga in Amici, ARGH!, Cinema, La casa di meriinga, Mondo avariato.
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Venerdì, sera, interno casa, Me: “Amore andiamo al cinema a vedere Indiana Jones domenica sera con gli altri?”
Lui: “Sì ok, però presto che poi lunedì lavoro.”

Domenica, pranzo, interno casa, Me: “Amore andiamo al cinema a vedere Indiana Jones stasera con C&N?”
Lui: “Sì ok, però chiamali tu e mettiti d’accordo.”

Giovedì sera, interno casa, divano, Me: “Amore domani sera andiamo a vedere Indiana Jones. Preferisci lo spettacolo delle 21.40 o quello delle 22.00?”
Lui: “Beh, ma devo proprio venire anch’io? Non è un film che mi interessa. Lo sai che quel genere di film non mi piace, le scene d’azione mi sembrano sempre impossibili.”

Certo amore, perchè i saltatori di Jumper, che ti sono piaciuti tanto, sono credibilissimi, vero?!?!

Disoccupazione 28 Maggio 2008

Posted by meriinga in ARGH!, Keywords, Politica.
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Ancora oggi mi meraviglio della genialità delle persone.
Approda al sito una persona (suppongo sia una signorina) che cerca su google:

  • per lavorare a chi mi devo trombare?

Se hai un bel sorriso, sai che Berlusconi ha messo a disposizione suo figlio.

6 cose che non si sanno di me 29 aprile 2008

Posted by meriinga in ARGH!, Cibo, Lavoro, Minchiate col botto, Vita vissuta.
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C’era una volta una piccola Meriinga che non aveva ricevuto nessun meme. Ma un bel giorno un Principe con evidenti problemi psicologici e uno sfrenato amore per un gruppo musicale torinese le si avvicinò rimproverandola. “Io ti avevo già passato un altro meme, (“Anch’io!” aggiunse qualcuno da dietro le quinte) ma tu non l’hai calcolato neanche per sbaglio!” allora la piccola meriigna si prodigò in mille scuse e promise di fare maggiore attenzione.
E vissero tutti felici e contenti.

Ringrazio tantissimo Ani per il meme che mi ha passato (te possino…). “Confessare 6 cose che non si sanno di me” sembra facile, ma in realtà… comunque ci proviamo, sperando che chi legge e commenta su questo blog non dica “Eh no, questo lo sapevo già quindi devi confessare qualcos’altro!”.

  1. Sono un’amante delle patatine in sacchetto. Potrebbero offrirmi una tavola imbandita di ogni bene che io andrei, puntandole come uno squalo e con la stessa voracità, sulla ciotola delle patatine. Al massimo sarei dubbiosa se vedessi anche una ciotola di pistacchi.
  2. L’esame per la patente B è stato un… cerchio. Sì, proprio un cerchio. L’esaminatore mi ha detto: “Giri a destra… sì poi lì in fondo giri a destra… ok, ancora a destra… signorina alla prossima prenda a destra… accosti, la patente è sua.” Già, sembra che fossi paraculata, vero? Eppure non lo ero. Però forse qualcuno da lassù ha mandato la dissenteria (si può dire dissenteria in un blog?) all’esaminatore bastardo che doveva esserci in origine, un bastardo che anni dopo a una mia amica ha fatto fare il parcheggio a S e poi le ha detto “Ora lo rifà, così vediamo se la prima volta è stato un colpo di fortuna”.
  3. Alle volte pisolo in ufficio. Mi consola il fatto che ogni tanto sento il mio capo russare dall’altra stanza! :mrgreen: Capita che la sera non ho preso sonno facilmente, poi a pranzo mi mangio un bel primo leggero, tipo una carbonara o il pasticcio (ah… sbav…) e quindi alle 14 riprendere a lavorare con il ritmo del mattino è dfficile. Considerando che solitamente fino alle 14.30 il telefono non squilla e di conseguenza io non ho molto lavoro si capisce facilmente perchè l’abbiocco è sempre in agguato e spesso riesce pure ad agguantarmi.
  4. Rimpiango di non aver fatto il croupier. Avevo vinto il concorso al Casinò di Venezia qualche tanti anni fa. I miei genitori e il mio moroso di allora mi convinsero che un lavoro in una compagnia di assicurazioni dal lunedì al venerdì con orario e paga fissi, senza turni e con i festivi a casa retribuiti era migliore. Meglio che andare ogni giorno al Lido a fare il corso. Meglio che lavorare ogni sera e tutte le feste. Meglio che prendere le mance! Convinta ho rinunciato, nonostante fossi tra i 200 fortunati su oltre 4000 che si erano presentati ad aver passato i test e i colloqui preliminari.
  5. Odio depilarmi. Dal più profondo del mio essere, ogni volta che devo estirparmi quegli orribili pelacci mi ribolle qualcosa dentro. Considerando anche che da buona donna mediterranea D.O.C. sono moracciona e ben fornita di peluria superflua (grazie signore graaazieee), ogni volta che lo estraggo dalla custodia il mio epilatore Philips comincia a singhiozzare e tenta in tutti i modi di nascondersi per sottrarsi alla tortura farcita di bestemmie e sudorazione abbondante a cui mi sto per sottoporre.
  6. Il mio posto nel momento della mia dipartita sarà nel girone degli accidiosi. Sono pigra, molto pigra, troppo pigra. E tutto mi viene a noia facilmente, a volte anche prima di facilmente. Purtroppo a volte mi capita anche con le persone.

Sperando di aver esaudito (e esaurito) il meme passo la palla a… rullo di tamburi… Bloblog, Jeko, Sara, Monia e al Gossipsta.

Una donna uoma incinta 27 marzo 2008

Posted by meriinga in ARGH!, Mondo avariato, Radio.
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Nel rincoglionimento della corsa che ho fatto stamattina perchè ero in ritardo e pioveva (e si sa che quando piove i guidatori incapaci spuntano come funghi) ho sentito questa notizia.

Un certo Thomas Qualcosa, un tempo conosciuto come Tracy Qualcosaltro, è incinto.
Fortuna che la macchina sa la strada perchè ho dovuto fare CTRL+ALT+CANC e riavviare il cervello.

Anyway, la notizia parrebbe vera.
Leggo sul sito Ansa.it la notizia di questo/a tizio/a che una volta era donna e che dopo essersi resa conto di essere lesbica ha deciso di cambiare il suo aspetto esteriore, mantenendò però il suo apparato riproduttivo. In America, per registrare il cambio di sesso all’anagrafe, non è necessario procedere alla sterilizzazione, cosa che è obbligatoria in altri paesi, tra i quali l’Italia. Visto che sua moglie non può avere figli, hanno deciso di ricorrere alla banca del seme e acquistare una dose di seme per provare a inseminare l’utero fecondo. E quindi ha interrotto le iniezioni e le cure a base di testosterone.

Ma pensare all’adozione no?!?!

Paper sings but doesn’t wins 21 marzo 2008

Posted by meriinga in ARGH!, La scia dei ricordi, Televisione.
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Mercoledì sera, dopo aver visto il granitico volto e la ferrea morale di Gary Sinise sopraffare i colossi della droga che volevano riprendersi i 900 kg di cocaina sequestrati il giorno prima, ho guardato un pezzetto di amici. Dopo un’ora di integrità morale sento il bisogno di disintossicarmi con un po’ di sano trash televisivo.

La sfida che stanno proponendo è sulle note di “Avrai” di Baglioni.
I ricordi dell’infanzia passati a cantare a squarciagola le canzoni di Baglioni con la mamma, mentre lei cucina o pulisce casa e io le do eufemisticamente una mano con la spazzola per microfono e la scopa per chitarra mi fanno sorridere come un’ebete. E il fatto che proprio stasera io sia a guardare la tv a casa dei miei dopo che mi sono trasferita acuisce la sensazione nostalgica.

Tornando al programma della signora De Filippi (ma perchè ha sempre i polsi coperti da assurdi manicotti? Non è che magari ha tentato di tagliarsi le vene e sta nascondendo le cicatrici?), dopo qualcosa come un era geologica di pubblicità, guardo la sfida mentre cerco di connettermi col portatile al wi-fi che è saltato e non vuole saperne di funzionare. Checculo, una sera che posso usare internet il modem non funziona. Eppure i folletti di solito spuntano di lunedì. Avranno fatto gli straordinari…

Marco canta per primo.
Al di là dell’accento sardo che si riesce a sentire anche quando respira, l’esibizione è penosa. Dopo 4 parole si scorda la strofa e riparte quasi fuori tempo, con evidente imbarazzo dell’insegnante nonsoilnome (quello pelato col pizzetto), il cui sguardo fulmina il pischello. Accetta le critiche con scarsa dignità e risatine nervose adducendo scuse come “ma in prova non ho mai sbagliato” insieme a “comunque non ho sbagliato la parte più difficile” che valgono meno di un due di coppe quando la briscola è di bastoni.
Torna al posto con la stessa faccia di un bambino a cui hanno tolto il lecca-lecca, cercando di trattenere le lacrime mentre gli altri blu cercano di consolarlo con grandi pacche sulle spalle.
Dai sostenitori dei bianchi irrompono fischi e scherni e il sig. Perfettini sbotta con un “ecco, non sanno fare altro che fischiare quelli!” e subito i suoi compagnucci a dire che sì ha sbagliato, ma siamo ragaaaazziii è normale che sbagliamo. Anche no.

Canta Roberta, che non sbaglia e interpreta bene una canzone maschile non facile. Tutti gli insegnanti si complimentano con lei. Ma proprio tutti.

La telecamera inquadra la squadra blu: Marco ha sempre più la faccia cupa e triste e guarda l’altra squadra con astio e rancore. Neanche la vittoria della sua squadra riesce a togliergli quell’aria funebre, ma almeno ha la soddisfazione di nominare Roberta, con voce rotta ma sprezzante. D’altra parte l’avrei nominata anch’io, essendo forse l’avversaria più temibile dell’altra squadra.
La nomination (non mi ricordo se unanime, ma mi pare di sì) della squadra blu è vana perchè Roberta si impone al primo posto della classifica con salti e urla dei bianchi e dei loro sostenitori ed evidente imbarazzo di chi fino alla settimana scorsa quel posto lo occupava abusivamente e a cui si era attaccato con le unghie delle migliaia di ragazzine in tempesta ormonale che lo televotavano.

Se ne va Giulia facendo notare che le sue gambette corte l’hanno comunque portata ad un buon punto del programma.

Spengo la tv riproponendomi di non guardare più schifezze del genere, sapendo benissimo che la prossima settimana mi fermerò a guardare il finale del programma, giusto per vedere chi e come se ne va dalla sQuola di amici.

Sì, ma le penne? 20 marzo 2008

Posted by meriinga in ARGH!, Cibo, Lavoro Extra, Vita vissuta.
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Spesso mi chiedo quali e quante sinaspi siano in risparmio energetico quando sento certe domande.

Gruppo di giapponesi e gruppo di inglesi.

Inglese furbetto vede le bibite sull’apposito carrellino e prova a prendersi una birra.
Lo fermo e gli dico che le bibite sono extra e bisogna pagarle a parte ed esclama: Eh, lo so ma pensavo che si potesse prendere lo stesso.
Cominciamo bene…

Serviamo il primo piatto per gli inglesi, insalata, e poi passiamo al primo piatto per i giapponesi, penne al salmone.
Raccogliamo i piatti vuoti degli inglesi e partiamo con il secondo piatto previsto per loro, lasagne. Al secondo tavolo una tizia che pareva molto snob e altezzosa mi guarda indignata e mi fa una domanda.
Sfoggio il mio miglior sorriso, quello che uso per trattenere tra i denti il FAFFANCULO e le chiedo di ripetere slowly please. Lei ripete e convinta che io non abbia capito perchè afflitta da una qualche menomazione mentale grave e non perchè ha parlato a velocità warp lasciandosi indietro una vocale e due o tre consonanti, ripete la frase accompagnandola a mimica gestuale. Con pollice e indice di ogni mano atti a rappresentare la forma di un piatto, mi dice che a loro non sono ancora arrivate le penne.
Tra la testata e la risposta cortese scelgo quest’ultima.
Le dico che per loro è previsto un piatto di lasagne, ma lei insiste: sì, ma le penne?
Con una pazienza che nemmeno io sapevo di avere le spiego che le penne sono previste per un altro gruppo e che quindi per loro come tipo di pasta c’è lasagne.
Non so come ho potuto trattenermi dall’incappellarle il piatto fumante di lasagne quando ha commentato con un bel: ma io non lo sapevo!

Le agenzie di viaggi per quelle vacanze dove è tutto organizzato, concorda anche il menù. Quindi se ti porto insalata e lasagne significa che l’agenzia e l’albergo hanno deciso che insalata e lasagne va bene. Ma soprattutto l’agenzia lo comunica, insieme con la notizia che le bibite, come in qualsiasi parte del mondo, sono escluse e quindi a pagamento. Questo proprio per evitare disguidi di qualsiasi tipo, così come comunica la presenza di vegetariani e quale menù alternativo proporre.

E poi dicono che sono gli italiani che non ascoltano e non leggono…