jump to navigation

The eye – il remake 14 febbraio 2008

Posted by meriinga in Cinema, Film, remake.
Tags: , , ,
3 comments

Un’irrefrenabile voglia di remake spinge gli americani a copiare tutto ciò che all’estero fa successo.
Non importa che sia un simpatico Pozzetto-bambino o una videocassetta che se la guardi dopo sette giorni muori.
Non importa, basta che lo rifacciamo noi (dicono gli americani). Che lo rifacciamo meglio, con un budget più alto, effetti più migliori, attrici più gnocche.
E infatti ecco che come protagonista troviamo Jessica Alba (che possiamo ammirare in una scena tratta dal suddetto film).

Sydney è una giovane e brillante violinista cieca che si sottopone a trapianto di cornea. Abituandosi al senso così acquisito, viene trrorizzata da spaventosse visioni con persone morte per protagoniste. Spaventata e temendo di diventare pazza si improvviserà detective, nella speranza di scoprire a chi appartenessero gli occhi che le hanno trapiantato.

Certo, l’originale asiatico dei fratelli Pang uscito nel 2002 non è nella mia lista dei 5 film preferiti, ma non è neanche il peggiore che io abbia mai visto. Diciamo che si assesta comunque ai piani alti del mio personale gradimento.
Il film incute terrore al punto giusto, nonostante non si veda una goccia di sangue. Già dal titolo si capisce che gli occhi della ragazza sono i veri protagonisti. Gradualmente ci si immerge nel mondo in via di guarigione di Mun e con lei scopriamo come si possa “vedere senza vedere”; più riacquista la vista più difficile è per lei riconoscere i segnali del mondo esterno che percepiva e che la aiutavano a vivere nell’oscurità. Tanto la vista si acuisce quanto gli altri sensi scemano. E mentre si vanno definendo i contorni della sua nuova vita inizia a dubitare della sua sanità mentale a causa delle strane figure che solo lei vede. Questi tormentati spiriti costellano tutta la pellicola senza sosta, opprimendo Mun e noi con lei, ossessionandoci con la loro presenza.
Importanza assoluta ha la colonna sonora, senza la quale il film perderebbe gran parte del suo fascino.
Inoltre la semplicità di trama e dialoghi, che per altri film potrebbe essere un punto debole, è la forza di The Eye che riesce così a fondere lo sguardo di Mun a quello dello spettatore senza nessun tipo di condizionamento.

The Eye fa letteralmente sobbalzare dalla sedia (la mia amica Alba ha fatto un salto di una spanna nell’unica scena in cui compaiono due persone vive! :mrgreen: ), staremo a vedere se questa versione occidentale saprà pareggiare o vincere contro quella di Hong Kong.